Conti dormienti: come fare per reclamare le somme dimenticate su conti corrente, bfp e non solo

A novembre inizieranno a scadere i termini per riappropriarsi delle somme dimenticate "conti dormienti" e che non hanno avuto movimenti da più di vent'anni. Ciò per quanto concerne libretti di risparmio, conti correnti, depositi, polizze ma anche assegni circolari non riscossi, buoni fruttiferi, azioni, obbligazioni e fondi di investimenti.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
A novembre inizieranno a scadere i termini per riappropriarsi delle somme dimenticate

Il Mef ovvero il Ministero dell’Economia e delle Finanze qualche giorno fa ha comunicato che a novembre inizieranno a scadere i termini per riappropriarsi delle somme dimenticate e che non hanno avuto movimenti da più di vent’anni. Ciò per quanto concerne libretti di risparmio, conti correnti, depositi, polizze ma anche assegni circolari non riscossi (entro il termine di prescrizione), buoni fruttiferi, azioni, obbligazioni e fondi di investimenti.

L’avviso del Mef per i conti dormienti

A novembre inizieranno a scadere i tempi per i titolari di conti dormienti o per i loro eredi per riappropriarsi delle somme dimenticate e non movimentate da oltre venti anni. Dopo un ulteriore periodo di dieci anni nel Fondo gestito da Consap, infatti, tali somme non reclamate dai titolari finiranno in maniera definitiva nelle casse dello Stato. Il denaro, in parte, poi, servirà ad aiutare i risparmiatori che sono rimasti vittime di frodi. Ricordiamo che tale operazione, definita come un cofanetto del Tesoro, fu voluta da Giulio Tremonti nel 2005. Ad oggi, anno dopo anno, esso è aumentato sempre più fino ad arrivare a 1,5 miliardi di euro. Prima del 2005, invece, tutte le somme dimenticate restavano a Poste Italiane, alle Banche o alle compagnie di assicurazione che hanno fatto ben poco per far sì che gli intestatari recuperassero le cifre dormienti.

Come fare per reclamare le somme dimenticate?

La Consap ovvero la”concessionaria servizi assicurativi pubblici” ha messo a disposizione degli utenti che hanno conti dormienti una Banca Dati grazie alla quale potranno verificare la loro situazione, ecco il link. Collegandosi a questa pagina si potrà anche effettuare la richiesta di rimborso. Per fare la ricerca si dovrà inserire il nome e cognome o anche soltanto il paese d’origine.

La Consap ricorda agli utenti interessati che gli Uffici dedicati a tale attività ovvero ai rapporti “dormienti” non riceveranno il pubblico. Le informazioni potranno essere richieste il lunedì, il mercoledì ed il venerdì dalle ore 9 alle ore 13 al seguente numero: 06.85796866.

Sul sito della Consap, all’indirizzo su indicato, inoltre è possibile trovare tutte le indicazioni nonché i moduli da scaricare per richiedere il rimborso. Quest’ultimo, si ricorda, non potrà avvenire su coordinate Iban relative al libretto postale. Ciò perché le stesse non consentono di effettuare operazioni di accredito a soggetti diversi dalle PA. Si ricorda infine che, nel caso gli aventi diritto ai rimborsi siano più di uno, la domanda potrà essere presentata anche da uno di loro ma con delega e copia di documento di riconoscimento del delegante in corso di validità.

Chi non può richiedere il rimborso

Dal sito della Consap si evince infine che alcune categorie non potranno ricevere il rimborso. Questi sono i beneficiari degli importi relativi ai contratti di assicurazione sulla vita ovvero della polizze vita nonché coloro che hanno sottoscritto bfp e non li hanno riscossi entro il termine di prescrizione di dieci anni. Infine non potranno richiedere il rimborso i beneficiari di assegni circolari oltre il termine di prescrizione triennale e gli ordinanti di assegni circolari trascorsi i tempi di prescrizione decennale dalla data dell’emissione.

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Argomenti: Conti e carte, Buoni Fruttiferi Postali, Conto corrente

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