Conti deposito: rendimenti in calo, ma più alti di BOT e BTP

Le banche stanno tagliando gli interessi sui conti vincolati, che restano, però, più appetibili dei nostri bond pubblici

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Le banche stanno tagliando gli interessi sui conti vincolati, che restano, però, più appetibili dei nostri bond pubblici

L’effetto spread btp bund si è materializzato anche sui conti deposito. Se la tendenza dei rendimenti sui nostri BoT e BTp era al rialzo fino alla scorsa estate, negli ultimi mesi le tensioni finanziarie sembrano essersi fortemente sopite e al netto di qualche vulnerabilità pre-elettorale, adesso la differenza tra i rendimenti decennali tra i nostri BTp e quelli tedeschi si aggira intorno a 250 punti base.  

Rendimenti conti deposito: la tendenza emersa nelle ultime settimane

Venuta meno, quindi, la necessità per le banche di alzare i tassi per attirare la clientela o per evitare che si allontani, i conti deposito iniziano a registrare da alcune settimane un trend calante sui loro rendimenti. Si tratta di quei conti vincolati a 12, 24, 36 mesi, i quali in cambio di questo vincolo offrono al risparmiatore una remunerazione, certamente più alta di quella irrisoria garantita sui conti correnti, ossia su quelli non sottoposti a vincolo.  

Conto deposito o BTP? Il confronto è ancora impari

Per quanto in calo, tuttavia, facendo un confronto, pare che ancora le banche offrano ai loro clienti interessi maggiori di quelli che lo stato riconosce ai propri creditori. La comparabilità non è così immediata: bisogna considerare, ad esempio, che sui rendimenti dei titoli di stato si paga il 12,5% al Fisco, mentre su quelli maturati su un conto deposito si deve versare il 20%. A ciò si aggiunga anche la scure del Fisco degli ultimi tempi, come l’aliquota dello 0,15% sulle somme depositate dal primo gennaio 2013 e con un costo minimo di 34,20 euro, venendo meno il tetto massimo di 1.200 euro, ancora in vigore fino al 31 dicembre 2012. Ad ogni modo, i conti vincolati continuano a offrire rendimenti tra il 3 e il 4% annuo, quando i BoT a un anno rendono al lordo meno dell’1% e quelli a tre anni solo il 2,3%.  

Miglior conto deposito: alcune delle offerte del momento

Ad esempio, Sì Conto di Banca Sistema garantisce per un vincolo a 36 mesi il 3,68% netto, che sale al 4% se al contempo si apre anche un conto corrente. Ma fino a qualche mese fa offriva il 4,32%. Alto anche il rendimento con un conto vincolato a soli 12 mesi con Banca Ifis, che offre il 3,08% netto. Iwbank da il 2,96%, contro il 4,16% netto offerto fino a poche settimane fa. 2,4% è il tasso netto di CheBanca!, mentre Ing Direct lo ha tagliato dal 3% netto al 2% netto. Al 2,88% il tasso annuo netto di Banca Mediolanum, simile al 2,8% di WeBank. Altre offerte dipendono, poi, dalla quantità della somma depositata a vincolo. La tendenza, tuttavia, resta in generale simile un pò tra tutti gli istituti: calano i rendimenti, ma restano pur sempre più alti di quelli ottenuti da un investimento in BoT e BTp di pari durata.

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Argomenti: Conti e carte, Conti deposito a confronto

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