Conti correnti più alti a rischio tassi negativi?

Pagare per portare i soldi in banca. In Germania sta per essere realtà per i conti correnti più sostanziosi. E in Italia?

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Pagare per portare i soldi in banca. In Germania sta per essere realtà per i conti correnti più sostanziosi. E in Italia?

Iniziano a farsi sentire gli effetti dei tassi negativi sulle banche europee. Ieri, il consigliere di Raiffaisenbank Gmund, una delle banche cooperative più piccole della Baviera, in Germania, tale Josef Paul, ha confermato che a partire da settembre, l’istituto farà pagare ai clienti lo 0,4% per le giacenze sui conti correnti superiori ai 100.000 euro. In altre parole, il costo dei tassi negativi applicati dalla BCE sui depositi overnight delle banche dell’Eurozona sarà trasferito integralmente sui clienti per gli importi superiori ai 100.000 euro.

Paul ha ammesso che diversi clienti stanno scrutando investimenti alternativi o stanno spostando altrove i loro risparmi. La mossa di Raiffaisenbank Gmund potrebbe essere seguita dal resto del sistema bancario tedesco, che finora ha evitato di colpire la clientela, data la forte concorrenza imperante in questo settore.

Tassi negativi sono un costo per banche europee

Nei giorni scorsi si è diffusa l’indiscrezione che anche l’olandese Abn Amro prenderà in considerazione il trasferimento dei tassi negativi sui depositi a partire dal mese di ottobre, anche se l’istituto fa sapere che non è detto che applicherà una simile misura.

La situazione si sta evolvendo rapidamente in tutta Europa. Dopo anni di tassi negativi, applicati dalle principali banche centrali (BCE, SNB, Riksbank, Danimarca) alla liquidità portata in deposito dalle banche ai rispettivi sportelli, gli istituti iniziano a soffrire di bassi margini sugli interessi e al fine di evitare pesanti ripercussioni sui loro conti, già indeboliti dalla crisi finanziaria ed economica di questi ultimi anni, stanno avvertendo i clienti che presto le condizioni contrattuali potrebbero cambiare a loro sfavore.

 

 

 

Banche italiane verso tassi negativi?

Già il sistema delle banche cooperative bavaresi applica i tassi negativi sui clienti istituzionali e i depositi dei soci, ma finora erano stati sempre risparmiati quelli del canale retail. Adesso, la musica sta cambiando e anche in Italia potremmo presto fare i conti, almeno per le giacenze più elevate, con il paradosso di dover pagare la banca per parcheggiarvi la nostra liquidità.

Da un lato, le nostre banche non potrebbero permettersi una fuga dei risparmiatori, avendo già problemi di solidità patrimoniale; dall’altro, proprio per questo non possono accusare il contraccolpo derivante dai bassi margini, soffrendo di una redditività debole.

Lo stesso Fondo Monetario Internazionale, in uno studio pubblicato ieri, ha avvertito la BCE sulle conseguenze negative di un eventuale ulteriore taglio dei tassi, suggerendo di puntare più sull’acquisto di assets per sostenere i prezzi e l’economia nell’Eurozona.

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Conti e carte, Conti e Libretti, Conto corrente

I commenti sono chiusi.