Concessione mutui: Facebook strumento delle banche?

Privacy e facebook: e se fossero anche le banche a spiare i nostri profili per valutare la solvibilità in caso di richiesta di prestiti o di accensione di mutui?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il

privacy facebookNegli USA è già realtà: le banche spiano i dati su Facebook e Twitter per decidere sulla concessione di mutui o prestiti in base all’affidabilità e la solvibilità dei clienti. L’obiettivo è quello di evitare la concessione di prestiti facili. Oltre al profilo personale del richiedente vengono studiati i contatti: più amici protestati si hanno e più l’utente viene considerato a rischio. Esistono società specifiche che svolgono questo lavoro di controllo. Chiaramente la pratica utilizzata dalle banche ha suscitato polemiche per i metodi poco ortodossi tanto che alcune associazioni dei consumatori e il Centro per la democrazia digitale hanno denunciato il vuoto legislativo che legittima queste violazioni della privacy. E’ innegabile che il calcolo del rischio faccia parte della tutela di chi concede denaro in prestito ma quello che viene criticato è il metodo invasivo e poco affidabile poco che non tutti i contatti facebook sono amici anche nel mondo reale.  Negli Usa la Federal Trade Commission sta approfondendo il caso per valutare se questi prestatori “social” siano soggetti o no al Fair Credit Reporting Act anche se comunque questo noto testo fa riferimento diretto alle discriminazioni in base al sesso, all’orientamento politico e alla religione e non anche ai profili social.

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Argomenti: Mutui e Prestiti

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