Comprare casa: momento ideale o conviene aspettare?

Il mercato immobiliare sembra in ripresa, ma sul fronte mutui sembra che le cose stiano diversamente. Conviene aspettare per comprare casa?

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il mercato immobiliare sembra in ripresa, ma sul fronte mutui sembra che le cose stiano diversamente. Conviene aspettare per comprare casa?

Il mercato immobiliare sembra essere ripartito, stando agli ultimi dati dell’Istat, secondo i quali i passaggi di proprietà certificati dal notaio in Italia sono aumentati del 17,9% su base annua a 159.932 unità nel primo trimestre del 2016. Un aumento delle compravendite segnala una maggiore vivacità della domanda, ma anche forse una certa rassegnazione dei vecchi proprietari di case, che negli ultimi anni avevano assunto un atteggiamento attendista, pur di non svendere l’immobile.

Fatto sta, che negli ultimi mesi del 2015, le richieste di mutui ipotecari sono cresciuti del 40%, un altro segno evidente delle migliorate condizioni della nostra economia. Ma si fa presto a dire che siamo in ripresa, visto che per il mese di giugno il Crif evidenzia un calo delle richieste di mutuo del 4,6% annuo. Si è trattato del primo segno meno dopo 35 mesi continuativi di crescita. Lo spegnimento si era intravisto nei due mesi precedenti, quando si era passati dal +9% di aprile al +3% di maggio.

Tassi mutui in calo

Di questo passo, le minori richieste di mutuo rispetto allo scorso anno potrebbero tradursi in minori compravendite, un fatto che potrebbe riportare in calo anche i prezzi delle case in vendita. Poiché conviene comprare ai prezzi minimi, potrebbe risultare opportuno, quindi, rinviare di qualche mese il progetto di comprare un immobile.

D’altra parte, i tassi continuano a scendere, rendendo i mutui futuri probabilmente più economici persino di quelli attuali. Quelli a tasso variabile sono agganciati all’Euribor, quelli a tasso fisso all’IRS. L’Euribor a 1 mese è sceso di 16 punti base (-0,16%) quest’anno al -0,37%, quello a 3 mesi di 17 bp (-0,17%) al -0,30%.

 

 

 

Forse conviene attendere

Per i tassi fissi, l’Eurirs a 20 anni è sceso di 67 bp quest’anno allo 0,85%, quello a 25 anni di 67 bp allo 0,87%. E’ naturale che la tipologia dei nuovi mutui a tasso fisso erogati a giugno rappresenti quasi i due terzi del totale a giugno, considerando che risultano essere diventati relativamente più convenienti.

I migliori spread applicati dalle banche sui mutui si aggirano intorno all’1% su entrambi i tipi di tasso, tanto che sempre a giugno, si è avuto un interesse medio praticato del 2,21% sulle nuove erogazioni.

Se si crede che i tassi saranno in calo ancora nei prossimi mesi e/o che il mercato immobiliare non abbia toccato il suo punto minimo, registrando nuovi ribassi nelle compravendite, probabile che sia conveniente attendere qualche altro mese. Magari, al netto dell’effetto post-boom del 2015, sarà anche per questo che le famiglie italiane avranno deciso di chiedere complessivamente minori finanziamenti alle banche per acquistare casa.

 

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Argomenti: Immobiliare, Mutui e Prestiti, Mutuo a tasso fisso, Mutuo a tasso variabile