Come risparmiare sulla spesa dei detersivi: consigli utili contro lo spreco indotto dalle case produttrici

Le aziende che producono detersivi incentivano lo spreco per vendere di più: ecco come risparmiare sulla spesa per le pulizie di casa.

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Le aziende che producono detersivi incentivano lo spreco per vendere di più: ecco come risparmiare sulla spesa per le pulizie di casa.

Tutti vogliamo la casa quanto più pulita e profumata è possibile, soprattutto di questi tempi: come risparmiare sulla spesa dei detersivi?

Occorre immediatamente dire che il detersivo liquido è un prodotto che si presta facilmente allo spreco e ci sono anche dei trucchi delle case produttrici per incentivare consumi esagerati e vendere di più.

Risparmiare sui detersivi, lo ricordiamo, non fa bene soltanto al portafogli e all’economia domestica, ma anche all’ambiente: si tratta di prodotti inquinanti, per cui limitare gli sprechi è anche un regalo alla natura.

In questo articolo spieghiamo cinque trucchi davvero semplici per limitare gli sprechi.

Prima regola: evitare le inutili scorte

Il marketing prevede che il cliente acquisti quanto più possibile, e che in più sprechi per avere costantemente bisogno del prodotto.

Per risparmiare, innanzitutto potrebbe essere utile non fare scorte quando si entra in un supermercato o in un negozio di detersivi: le scorte non servono, ma danno un incentivo a consumare di più, “tanto lo abbiamo già a casa, non dobbiamo andare a comprarlo”.

È una regola di marketing molto semplice e che è alla base delle offerte: un prodotto in offerta fa sì che ne sprechiamo di più.

Seconda regola: un cacciavite a stella e il risparmio è assicurato

Chiunque faccia uso di detersivi è ben consapevole di quanto sono larghe le bocche dei flaconi. Il motivo? A questo punto lo avrete indovinato: per far sì che si sprechi più del dovuto.

Ebbene, per calcolare con maggiore precisione e attenzione i propri consumi di detersivo, e dunque risparmiare, basta semplicemente effettuare un buco sul tappo del flacone, utilizzando un cacciavite a stella, e così si potrà regolare con molta più precisione le quantità che riteniamo opportune.

Terza regola: ma perché dimentichiamo i rimedi della nonna?

Fino a qualche decennio non c’erano a disposizione tutti i prodotti che troviamo adesso al supermercato: eppure le case delle nostre nonne erano ugualmente pulite e profumate. La pubblicità entra nelle teste e ci invita a spendere e soprattutto a non ragionare.

Un esempio su tutti? L’aceto bianco: costa meno di un euro e con questo semplicissimo prodotto possiamo lavare e igienizzare i pavimenti, utilizzarlo in lavatrice al posto dell’ammorbidente, e nella lavastoviglie al posto del brillantante. Inoltre, è utilissimo per lavare i vetri, rimuove il calcare ed è un igienizzante.

Quarta regola: molti prodotti sono multiuso e non lo sappiamo

Per risparmiare sulla spesa e per non accumulare flaconi di detersivo difficili da smaltire per la nostra povera natura, basta scegliere prodotti multiuso.

Ma quali sono? Un esempio semplicissimo è dato dal detersivo per i piatti. Ebbene, invece di acquistare anche un prodotto presunto specifico per pulire i vetri, basta utilizzare il detergente per le stoviglie: elimina gli aloni come i migliori prodotti specifici.

Quinta regola – la definitiva: quanto costa il detersivo al litro, non a confezione

Il prezzo di un detersivo è dato anche dal cosiddetto packaging, in parole semplici la confezione. Non entriamo nel merito delle scelte di marketing delle differenti aziende produttrici, ma la confezione si paga e anche molto.

Per risparmiare su questa inutile voce di spesa, il consiglio è quello di acquistare i detersivi sfusi, i quali hanno un prezzo al litro e, essendo alla spina, limitano gli sprechi connessi all’acquisto della confezione. Inoltre, ricordiamo che ogni detersivo di “marca” che compriamo rappresenta l’ennesima confezione di plastica che ha un alto tasso inquinante: ancora una volta, risparmiare sulle spese significa aiutare la natura e il mondo che vogliamo lasciare ai nostri figli.

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