Come investire 20000 euro in Poste italiane a fine giugno 2021: meglio scegliere i buoni fruttiferi postali o i libretti di risparmio postale?

Buoni fruttiferi postali o libretti postali: come investire 20000 euro in Poste a fine giugno 2021? Ecco quanto renderebbero.

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buoni fruttiferi postali

Come investire 20000 euro in Poste Italiane: scegliere i buoni fruttiferi postali o libretti postali? Quali sono i prodotti che offrono i rendimenti più alti? Prima di rispondere, informiamo che entrambi i prodotti sono emessi dalla Casa Depositi e prestiti Spa e garantiti dallo Stato. Per quanto concerne il capitolo rendimenti: non sono particolarmente alti ma c’è però un vantaggio ovvero la sicurezza. Ricordiamo inoltre che per essi non si paga per la sottoscrizione ed il rimborso eccetto gli oneri di natura fiscale. Ecco allora più informazioni in merito.

Libretti postali o buoni fruttiferi postali: su cosa investire a fine giugno 2021?

Come investire 20000 euro in Poste Italiane? I libretti postali siano essi ordinari o smart rendono molto poco: appena lo 0,01%. Con l’offerta Supersmart, però, la situazione cambia: con essa è infatti possibile avere un interesse più alto a scadenza sulle somme investite (accantonate). Quest’offerta non è per tutti ma solo per chi ha un libretto smart e per sottoscriverla l’accantonamento minimo deve essere di mille euro.
Al momento è attivabile l’offerta Supersmart 180 giorni con un tasso di interesse dello 0,40%. Utilizzando il simulatore degli accantonamenti disponibile sulla pagina ufficiale di Poste Italiane è possibile effettuare un calcolo di quanto si percepirà. Ebbene investendo 20.000 euro dopo 180 giorni si avranno 29,19 euro di interessi netti. Questi ultimi, però, verranno corrisposti solo se l’accantonamento verrà portato a termine.

Fine giugno 2021: come investire 20000 in Poste Italiane in buoni fruttiferi postali

Si potranno investire i propri soldi anche in buoni fruttiferi postali oltre che in libretti di risparmio postali. Ad oggi 28 giugno 2021, quelli che rendono di più per periodi non lunghissimi sono i 3×4 che come si evince dal nome durano fino a 12 anni.

Con essi si potrà contare su rendimenti fissi crescenti e si avrà una flessibilità di rimborso in ogni momento. Il riconoscimento degli interessi, però, si avrà solo dopo 3, 6 e 9 anni. Nel dettaglio, il rendimento annuo lordo dopo 3 anni sarà dello 0,10%, dopo 6 anni dello 0,20%, dopo 9 anni dello 0,30% e dopo 12 anni dello 0,50%.
Ecco la simulazione del calcolatore presente sul sito di Cassa Depositi e Presiti: alla scadenza ovvero al 28 giugno 2033 gli interessi lordi maturati saranno di 1.233,56 euro. La ritenuta fiscale sarà di 154,19 euro per cui il montante liquidato sarà di 21.079,37 euro. Ricordiamo che dopo 10 anni dalla scadenza e quindi il 28 giugno 2043 scatterà la prescrizione per cui non si potrà riscuotere più nulla: né il denaro investito e nemmeno gli interessi. Per ulteriori informazioni consultare la pagina web ufficiale di Poste Italiane o quella della Cassa Depositi e Prestiti.

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