Come gestire le proprie finanze ai tempi del Coronavirus: ecco la regola del 50/30/20

La cosiddetta regola del 50/30/20 rappresenta un buon modo di organizzare le spese e risparmiare, anche ai tempi difficili del Coronavirus.

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Il 2021 è iniziato bene per i risparmiatori della Veneto Banca e della Banca Popolare di Bari. L’ACF ha riconosciuto il risarcimento del danno a favore di 14 risparmiatori.

Stiamo vivendo tempi particolarmente duri a causa della pandemia da coronavirus, e molti di noi hanno visto ridurre i propri introiti e andare in difficoltà economica.

Un possibile modo per gestire le proprie finanze, in tempi di crisi come in tempi di (speriamo resto) ripresa economica è la regola del 50/30/20. Ma di cosa si tratta?

La regola del 50/30/20 per gestire il proprio budget

Gestire le proprie finanze è come ogni altra attività, qualcosa di complesso e che prevede una pratica costante e intelligente. Il punto di partenza è sicuramente la regola del 50/30/20.

Si tratta di una “regola” che trae la sua forza e la sua diffusione dalla sua semplicità di applicazione, si parte dalla quantità di guadagno mensile (ma poi vedremo anche come organizzarsi per chi non ha uno stipendio fisso, ma è un lavoratore autonomo), che va così suddiviso:

  • Il 50% va speso per le cose di cui si ha bisogno: bollette, affitto, trasporti e cibo
  • Il 30% per le cose che si desiderano: tempo libero e hobby, ad esempio la palestra, o anche un fondo per le vacanze, oppure il take away quando non si ha voglia di cucinare
  • Il 20% per i risparmi: un quinto dei guadagno dovrebbe andare o per risparmiare o per pagare i debiti eventualmente contratti

La difficoltà iniziale è comprendere quali sono le cose di cui si ha effettivamente bisogno (il 50%) e quelle che ricadono nel 30% delle cose che si desiderano: il caffè al bar tutte le mattine, ad esempio, in quale categoria farlo rientrare? L’importante è applicare a se stessi una regola rigida: se il caffè al bar è un desiderio e non un bisogno, non bisogna mai trasgredire la regola.

L’importante è scrivere per bene cosa vogliamo che rientri in una categoria e cosa in un’altra.

Come applicare la regola del 50/30/20 con entrate variabili

Un problema nell’applicazione di questa regola è dato da chi non ha introiti fissi, ma variabili, oppure chi riceve pagamenti in momenti differenti del mese.

Una buona soluzione potrebbe essere quella di dividere ogni introito con la regola del 50/30/20 dividendo il denaro in tre parti non appena lo si riceve.

La situazione comunque potrebbe essere particolarmente complicata: non è facile gestire in questo modo i propri guadagni, se non si ha confidenza con carta, penna e calcoli un po’ complessi. In questo caso potrebbe essere utile anche la tecnologia.

Il suggerimento è quello di scaricare una delle innumerevoli app di risparmio. Inoltre, un’avvertenza è quella di fare molta attenzione alle spese online, anche di piccola entità, perché risultano particolarmente sfuggenti alla contabilizzazione.

Non sempre è applicabile la regola del 50/30/20 alla lettera: come diversificare

È chiaro che non sempre si può rispettare la regola del 50/30/20: se si vive in una città che presenta affitti particolarmente cari, è davvero difficile che si rientri nel 50% per quanto concerne le spese necessarie.

La regola da seguire, allora, è quella di adattare il meccanismo alla propria condizione, mantenendo un principio saldo, il 20% di risparmio: se, ad esempio, le spese necessarie sono particolarmente alte, si può adottare uno schema 60/20/20. Se abbiamo dei debiti alti da saldare (che rientrano nell’ultima parte), allora si potrebbe adottare un 50/20/30.

Le soluzioni sono molteplici e sicuramente in questo periodo occorrerà fare qualche sacrificio in più.

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