Cessione del quinto : un prestito personale particolare

La cessione del quinto è un tipo di prestito personale che viene rimborsato direttamente con addebito sulla busta paga o sulla pensione.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
La cessione del quinto è un  tipo di prestito personale che viene rimborsato direttamente con addebito sulla busta paga o sulla pensione.

La cessione del quinto è un prestito personale a cui possono accedere soltanto coloro che sono in possesso di regolare busta paga o pensione, poiché la restituzione del prestito viene accreditata direttamente sullo stipendio o sulla pensione.

Il rimborso avviene con la cessione, appunto, di una parte dello stipendio che non può superare la quinta parte della somma che si percepisce mensilmente come stipendio o pensione.

 

Differenze tra un prestito personale classico e un prestito con cessione del quinto

Un prestito personale tradizionale ottenuto o da un istituto di credito o da una finanziaria prevede il pagamento di una rata tramite bollettino postale, bonifico bancario o postale, addebito sul proprio  conto corrente tramite RID

Il prestito che si ottiene tramite la Cessione del quinto dello stipendio per il rimborso prevede una detrazione direttamente dalla busta paga o dalla pensione, quindi si prende la responsabilità del rimborso del prestito direttamente l’azienda presso la quale si lavora o l’INPS o l’INPDAP, se si percepisce invece una pensione.

La cessione del quinto può essere richiesta da tutti i dipendenti pubblici e statali, il cui contratto di lavoro sia a tempo indeterminato, è accessibile inoltre a tutti i pensionati INPS e INPDAP.

Non può accedere a questo tipo di prestito personale chi lavora in maniera autonoma, chi è stato assunto con un contratto a progetto o con un contratto a tempo determinato; un lavoratore che ha un contratto a tempo determinato potrebbe richiedere un prestito con la cessione del quinto dello stipendio solo nel caso che la restituzione  non sia più lunga della durata

 

Condizioni della cessione del quinto dello stipendio

L’importo massimo che questo tipo di prestito personale permette di richiedere non è definito poiché può essere determinato solo in base a dei fattori.

Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti l’importo del prestito dipende dalla somma maturata con la liquidazione, o trattamento di fine rapporto (riportato in busta paga con la sigla TFR) e dallo stipendio netto percepito dal lavoratore.

Per i pensionati invece l’importo massimo erogabile dipende dall’importo della pensione.

Resta fermo il fatto che il prestito personale che viene erogato può essere rimborsato in un minimo di 5 anni (quindi 60 mesi) ad un massimo di 10 anni (120 mesi) ma per quanto riguarda i lavoratori dipendenti il tempo del rimborso può essere stabilito anche dagli anni che mancano alla pensione, se sono meno di 10 ovviamente la cessione del quinto sarà rimborsabile soltanto negli anni di lavoro che mancano alla pensione.

 

Cessione del quinto garanzie dovute

Per poter richiedere un prestito personale con la cessione del quinto dello stipendio non si necessitano di garanti ne tanto meno di ipoteche da iscrivere sugli immobili.

L’unica garanzia richiesta è il TFR per i dipendenti e la pensione per coloro che la percepiscono; se il prestito che si richiede è superiore al TFR maturato sarà richiesta una polizza assicurativa per coprire il rischio del capitale eccedente, per i dipendenti statali c’è la possibilità di scegliere una polizza assicurativa rilasciata dall’INPDAP o una rilasciata da una assicurazione privata, mentre per i dipendenti privati sarà obbligatoria una polizza assicurativa privata.

La garanzia maggiore comunque è offerta per quanto riguarda i lavoratori dipendenti dal fatto che a pagare il rimborso del prestito personale sarà direttamente il datore di lavoro o l’ente per cui si lavora, e saranno proprio queste figure responsabili di eventuali mancati pagamenti.

Questo tipo di prestito personale di solito è finalizzato per coloro che no  riescono ad ottenere un  prestito dalle banche o dalle finanziarie, soprattutto per coloro che sono iscritti nelle banche dati del registro dei cattivi pagatori o presso le centrali di rischi.

C’è la possibilità di chiedere un prestito personale con la cessione del quinto anche per coloro che sono stati assunti da poco, e che quindi non hanno maturato molto TFR, a patto che l’importo che viene richiesto non sia molto elevato e che l’azienda per cui si lavori sia medio- grande, in  modo da poter offrire le garanzie richieste; il contratto del lavoratore però in questo caso deve essere inderogabilmente a tempo indeterminato e a copertura dell’intero ammontare del prestito richiesto dovrà essere stipulata una polizza assicurativa.

 

Estinzione anticipata e consolidamento debito

Attraverso la cessione del quinto è possibile anche effettuare un consolidamento dei propri debiti, ovvero s si hanno più prestiti o finanziarie in corso inglobarle tutte in un unico prestito e pagare così a fine mese un’unica rata.

Inoltre il prestito personale ottenuto con la cessione del quinto dello stipendio può essere estinto anticipatamente se si desidera, sempre seguendo le condizioni riportate sul contratto di erogazione del prestito e al costo sottoscritto nello stesso; di solito quando si estingue un prestito anticipatamente si ha la possibilità di non pagare gli interessi sul debito residuo che si estingue.

Ovviamente la cosa conviene soltanto fino a quando non si è pagata la maggior parte degli interessi, che di solito vengono ammortati per la massima parte nei primi anni di rimborso; quindi prima di estinguere un prestito personale accertarsi che la parte da restituire non sia costituita quasi interamente da capitale, poiché in quel caso andreste a restituire prima dei soldi per i quali già avete pagato gli interessi.

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Argomenti: Mutui e Prestiti