Carta contactless: truffe possibili, ecco come tutelarsi

Come tranquillizzarsi e tutelarsi da possibili truffe ai danni di una carta contacless.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Come tranquillizzarsi e tutelarsi da possibili truffe ai danni di una carta contacless.

Anche se la carta contactless sembra una delle grandi novità che ti permette di pagare senza digitare il codice Pin per acquisti inferiori a determinati importi, è anche una innovazione che ha ricevuto un gran numero di critiche prima ancora di raggiungere la sua massima diffusione.

Grazie alla sua tecnologia è possibile effettuare transazioni senza il bisogno di strisciare la carta o di inserire fisicamente la carta all’interno dell’apparecchio Pos. Ma il sistema sembra avere molte falle.

Gli istituti fi credito cercano di tranquillizzare i clienti preoccupati che la propria carta contacless possa essere intercettata da malintenzionati che possano rubare il denaro.

Come funzionano le carte contactless?

Bisogna, innanzitutto sapere che le carte contacless funzionano tramite tecnologia NFC, quella stessa che permette a due smartphone di scambiarsi foto semplicemente avvicinandoli. La carta contactless sfrutta lo stesso principio e permette che avvenga il pagamento soltanto avvicinandola ad un apparecchio Pos in modo che il chip della carta possa comunicare con il chip del Pos.

Una delle truffe che maggiormente spaventa i consumatori è quella mostrata recentemente in Tv in cui si vede come con un normalissimo smartphone è possibile recuperare i dati di una carta di credito contactless.

Scaricando una app sul proprio telefonino, infatti, è possibile attivare la comunicazione NFC che permette, avvicinando il dispositivo ad una carta contactless di entrare in comunicazione e permettendo al telefonino di visualizzare  i dati della carta stessa (escluso il CVV). Con i dati presenti sullo smartphone sarà, poi, possibile effettuare acquisti e pagamenti nei negozi online che non chiedono il CVV.

Ma in merito alle truffe relative alla carte contactless bisogna tener presenti due fatti fondamentali: per poter funzionare la carta contactless deve essere molto vicina al dispositivo NFC utilizzato per la truffa e che non devono esserci barriere tra i due oggetti. Quello che dobbiamo considerare è che le nostre carte abitualmente sono riposte all’interno dei portafogli che sono, a loro volta, o messi in tasca o riposti in una borsa. Attraverso tutte queste barriere, quindi, è davvero poco probabile che un dispositico NFC esterno possa mettersi in contatto con la carta contactless senza che il proprietario se ne accorga.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Conti e carte