Cambio ora solare ottobre 2017: data precisa, differenza con la legale, info salute e risparmio di energia

Ecco le informazioni precise sulla data precisa, sulla differenza con la legale, sul risparmio di energia e gli effetti che avrà sulla salute il cambio di ora da legale a solare 2017.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Ecco le informazioni precise sulla data precisa, sulla differenza con la legale, sul risparmio di energia e gli effetti che avrà sulla salute il cambio di ora da legale a solare 2017.

La notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre 2017 vi sarà il cambio di ora che da legale tornerà ad essere solare. Le lancette si dovranno spostare un’ora indietro e così si recupererà l’ora di sonno perduta nel cambio di marzo. Ci si chiede, però, se tale cambio porterà ad un risparmio energetico. Ecco le informazioni a riguardo.

Storia del cambio di ora

A fine ottobre 2017 si passerà dall’ora legale, definita anche “daylight saving time”, ovvero orario di risparmio della luce diurna adottata da molti paesi durante la stagione estiva per sfruttare al meglio al luce del sole e risparmiare, quindi, sul consumo di elettricità, a quella solare.

La storia ci comunica che il cambio dell’ora ha avuto inizio in America nel lontano 1784. In quel periodo, infatti, Benjamin Franklin pubblicò su di un quotidiano francese la sua idea per poter risparmiare energia. Essa, però, non venne presa in considerazione ma tornò in auge nel 1907 con William Willet che la ripropose per far fronte alle ristrettezze economiche causate dalla Guerra. Poco dopo anche l’Italia e la Gran Bretagna passarono dall’ora solare a quella legale ma durante la seconda guerra mondiale essa venne abolita per poi essere riadottata nel 1965 a causa della crisi energetica.

Info risparmio energetico con ora legale e solare

I dati comunicati dalla Terna, che è la società responsabile della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione in Italia, rivelano che con l‘ora legale vi è stato un risparmio di energia pari a circa 580 milioni di kilowattora che corrisponde al fabbisogno medio anno di circa duecento famiglie. Se si considera che un KWh costa in media circa 16,32 centesimi, il risparmio del 2016 si è aggirato intorno ai 94,5 milioni di euro.

L’ora legale piace tanto agli italiani tanto che, secondo un sondaggio della Codacons, il 50% di essi vorrebbe abolire l’ora solare. Il motivo principale, però, non sarebbe solo il risparmio elettrico bensì gli effetti sulla salute che porterà l’accorciamento delle giornate tra cui senso di spossatezza, malumore ed insonnia.

Gli italiani, inoltre, vorrebbero mantenere l’ora legale perché farebbe guadagnare sessanta minuti di luce la sera anche d’inverno ma li toglierebbe al mattino per cui ci sarebbero delle ripercussioni notevoli per coloro che si recano a scuola e al lavoro.

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Argomenti: Risparmiare