Cambio ora 2018: ecco quanto si risparmia con l’ora legale nonché la data dopo l’equinozio di primavera

Ecco la data in cui ci sarà il cambio di ora dopo l'equinozio di primavera di marzo nonché le info su quanto si risparmia con l'ora legale.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Ecco la data in cui ci sarà il cambio di ora dopo l'equinozio di primavera di marzo nonché le info su quanto si risparmia con l'ora legale.

L’ora legale fu introdotta in Italia in modo stabile dal 1996 e la società Terna ovvero quella che gestisce la rete elettrica nazionale ha stimato che grazie al suo avvento si sono risparmiati molti kilowattora. Ecco dunque la data in cui vi sarà il cambio dopo l’equinozio di primavera e le info in merito.

Data cambio ora 2018: le lancette un’ora avanti o un’ora indietro?

Il cambio di ora che da solare passerà a legale si avrà nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo. Le lancette dei nostri orologi, quindi, si dovranno spostare un’ora avanti in modo tale da fruire appieno della luce della bella stagione verso la quale stiamo andando incontro.

Il 1° marzo è iniziata ufficialmente la primavera meteorologica. A seguito dell’equinozio di primavera, poi, inizierà quella astronomica. La data dell’equinozio nel 2018 sarà il 20 marzo e l’orario italiano sarà il seguente: 17.29. Per chi non lo sapesse il termine equinozio deriva dal latino aequinoctium che a sua volta si rifà ad aequa nox ovvero notte uguale. Ciò significa che in tale giornata il periodo notturno è uguale a quello diurno. Per l’esattezza è il momento della rivoluzione terrestre intorno al sole in cui quest’ultimo sta allo zenit dell’equatore. Ciò si verifica due volte l’anno ovvero nell’equinozio di primavera e in quello d’autunno che solitamente avviene a cavallo tra il 20 ed il 21 settembre.

Cambio ora 2018: ecco quanto si risparmia con l’ora legale

Alle due di notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo vi sarà il cambio di ora. Si passerà quindi da quella solare alla legale e tale regime durerà per i prossimi sette mesi. La storia dell’ora legale è molto antica in quanto risale addirittura al 1700 quando Franklin, l’ideatore del parafulmine, la propose per motivi di risparmio energetico. Nessuno però gli prestò attenzione. Solo più tardi nel 1916 grazie a Williem Willet che la ripropose fu adottata in Inghilterra per poi arrivare in tutta Europa. Da noi in regime definitivo ovvero con la durata da marzo ad ottobre è entrata in vigore dal 1996.

Per quanto concerne il risparmio energetico la società Terna ha stabilito che con l’ora legale si è avuto un risparmio di energia elettrica di circa 555 milioni di kilowattora. Un kilowattora per un cliente costa in media 18,63 centesimi al lordo delle imposte per cui la stima di risparmio nel periodo dell’ora legale del 2017 è stato pari a 104 milioni di euro. Inoltre dal 2004 al 2017, sempre secondo i dati forniti dalla società Terna, con il passaggio dell’ora da solare a legale si è avuto un risparmio di otto miliardi e cinquecento quaranta kilowattora tradotto in 1 miliardo e 435 milioni di euro.

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Argomenti: Eventi, Risparmiare, Utenze domestiche

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