Caldaia a condensazione, conviene?

Caldaia a condensazione quando conviene e perche? ecco tutto quello che c'è da sapere.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Caldaia a condensazione quando conviene e perche? ecco tutto quello che c'è da sapere.

La caldaia a condensazione è un dispositivo di riscaldamento che sta avendo enorme successo negli ultimi anni. Ecco le domande più comuni che ci poniamo quando dobbiamo comprare una caldaia a condensazione:

Perché la caldaia a condensazione consuma di meno?

Una caldaia a condensazione riesce a sfruttare il calore prodotto dalla combustione in maniera più efficace di una caldaia tradizionale. Questo perché riesce a recuperare anche il calore del vapore prodotto dalla combustione, cosa che le caldaie tradizionali non fanno. La caldaia a condensazione in questo modo con la stessa quantità di gas (o di altro carburante) consumato, riesce a “scaldare di più” e quindi ad avere un rendimento energetico maggiore.

La caldaia a condensazione in quali condizioni lavora al meglio?

La caldaia a condensazione per poter utilizzare il calore del vapore, deve lavorare con una temperatura dell’acqua dell’impianto piuttosto bassa, dato che il vapore condensa a circa 56 gradi. Più è bassa la temperatura dell’acqua a cui funziona l’impianto e più la caldaia riesce a condensare il vapore, recuperandone il calore. Di conseguenza le caldaie a condensazione hanno rendimenti maggiori con impianti di riscaldamento che permettono di lavorare con temperature dell’acqua abbastanza basse. Una moderna caldaia a condensazione è in grado di garantire risparmi energetici molto interessanti se utilizzata a temperature dell’impianto non proprio vicine a quella di condensazione del vapore, ad esempio a 70 gradi centigradi, temperatura alla quale possono lavorare la grande maggioranza degli impianti già esistenti nelle abitazioni italiane.

Con una caldaia a condensazione quale guadagno in rendimento si ottiene?

Il rendimento delle caldaie a condensazione aumenta al diminuire della temperatura a cui si fa funzionare l’impianto di riscaldamento. Per temperatura dell’acqua dell’impianto si intende la temperatura dell’acqua che circola nei termosifoni e nelle tubature dell’impianto. Il guadagno medio che si può ottenere con una caldaia a condensazione si aggira attorno al 17% se confrontato con quello di una moderna caldaia tradizionale. Tale guadagno diminuisce man mano che la temperatura dell’acqua a cui si fa lavorare l’impianto aumenta. Una caldaia a condensazione funziona con qualsiasi tipo di impianto di riscaldamento. Il rendimento energetico che fornisce dipende però dal tipo di impianto. L’impianto che ha una temperature più bassa fa sì che l’impianto abbia un alto rendimento. La temperatura dell’impianto non può essere abbassata a piacere, ma dipende essenzialmente da due fattori:

  •  la temperatura dell’ambiente da riscaldare;
  •  la superficie dei radiatori.

Il migliore rendimento con una caldaia a condensazione si ha con radiatori di grande superficie, e si ottiene il massimo con riscaldamenti a pavimento o a parete. Nella maggior parte dei casi si ottengono buoni guadagni anche con i tradizionali radiatori, che generalmente hanno superfici superiori alla effettiva richiesta termica, se utilizzati in ambienti che non disperdono in maniera eccessiva il calore. La convenienza di una caldaia a condensazione diventa più consistente quando l’unità abitativa in cui è installata gode di un buon isolamento termico. Per questo motivo si consiglia accoppiare la sostituzione della vecchia caldaia con un intervento di isolamento termico, quale ad esempio la sostituzione degli infissi, , oppure la coibentazione del tetto, è una ottima strategia per ottenere rendimenti maggiori dalla caldaia a condensazione. Efficienza energetica in casa: ecco una guida agli incentivi

 Quando non è conveniente installare una caldaia a condensazione?

Non conviene istallare una caldaia a condensazione negli immobili con un vecchio impianto a radiatori di dimensioni “appena sufficienti”, progettati per lavorare ad alte temperature e che presentano un cattivo isolamento termico dall’esterno. In questi casi una caldaia a condensazione sarebbe obbligata a lavorare per gran parte dell’anno con temperature dell’acqua dell’impianto di circa 90 gradi, tali quindi da non permettere lo sfruttamento del calore del vapore.  

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Argomenti: Per la casa, Curiosità