Calcolo interessi mora su transazioni commerciali, ecco la formula e quando scattano

Interessi moratori per operazioni commerciali, ecco la formula per calcolarli e la data da quando sono dovuti.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Interessi moratori per operazioni commerciali, ecco la formula per calcolarli e la data da quando sono dovuti.

Gli interessi di mora o moratori sono la sanzione prevista a carico della parte contrattuale inadempiente, vuoi in forza delle previsioni legali, vuoi anche perché concordate tra le parti, chiaramente prima che si verifichi l’inadempienza contrattuale. In questo articolo ci occuperemo di chiarire la misura di determinazione dei tassi di interessi moratori e la data dalla quale essi scattano.

Gli interessi di mora scattano dal 30-esimo giorno successivo al ricevimento della fattura, qualora questa sia recapitata successivamente all’invio della merce. Ma se la fattura viene spedita prima della consegna della merce, la data dalla quale scatta il conteggio degli interessi è quella dei 30 giorni successivi all’invio della fornitura o allo svolgimento della prestazione.

Data interessi mora, da quando scattano

Dunque, gli interessi di mora scattano dopo un mese o dall’invio della merce o dall’esecuzione del servizio concordato. Più complicato appare il caso di prestazione di servizi o di consegna di un bene protratti del tempo, come nel caso di erogazione di un servizio di assistenza.

Le parti contraenti possono definire un tempo diverso dai 30 giorni e nella prassi, in Italia gli interessi di mora scattano non già dopo 30 giorni, bensì dopo 60, 90, etc. In caso di accordo verbale, però, le norme impongono un lasso di tempo massimo di 60 giorni, mentre deve risultare per iscritto una previsione maggiore ai 60 giorni, purché non sia iniqua per il creditore. La forma scritta è dovuta solo ai fini probatori, non della validità dell’accordo.

Se il debitore è un ente pubblico, il tempo massimo oltre il quale scattano tali interessi è fissato in 60 giorni e deve essere stabilito per iscritto.

 

 

 

Calcolo interessi mora, ecco la formula

Qual è il tasso di mora da comminare alla parte inadempiente? Esso è pari al saggio di interesse della BCE, maggiorato dell’8%. Il tasso di mora per tutto il primo semestre dell’anno è quello vigente in data 5 gennaio, quello applicabile per il secondo semestre dell’anno è quello vigente al 5 luglio.

Gli interessi di mora vanno applicati su base giornaliera e come tasso “semplice”, non “composto”. La formula da applicare è la seguente: I = D x S x N / 365 , dove I sono gli interessi di mora, D è l’importo dovuto, S è il tasso di mora e N sono i giorni di ritardo. 365 sono i giorni dell’anno, indifferentemente che sia bisestile o meno.

Esempio: Tizio riceve una partita di merce il 30 dicembre del 2015, mentre la fattura da 15.000 euro + IVA gli viene recapitata il 16 gennaio. Stando a quanto sopra detto, l’inadempienza contrattuale, in assenza di deroghe concordate, scatta dal 15 febbraio, ovvero 30 giorni dopo il ricevimento della fattura. Per ipotesi, Tizio pagherà Caio solo il 3 marzo. I giorni di ritardo sono 16 (febbraio ha 29 giorni nel 2016), per cui il calcolo è il seguente: 15.000 x 0,085* x 13/365 = 45,40 euro.

*A inizio gennaio, il tasso di riferimento della BCE era dello 0,05%, a cui si somma l’8% legale.

 

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Conti e carte, Immobiliare, News Risparmio, Tutela consumatori, Curiosità