Buoni fruttiferi postali: rimborso è possibile in qualsiasi ufficio e il pignoramento?

Buoni fruttiferi postali: come sottoscriverli. quali documenti presentare e info pignoramento.

di , pubblicato il
Buoni fruttiferi postali: come sottoscriverli. quali documenti presentare e info pignoramento.

I buoni fruttiferi postali sono dei prodotti di investimenti emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e collocati sul mercato da Poste Italiane. Hanno la caratteristica che possono essere emessi con tagli da 50 euro e multipli di questa e poi possono essere sia cartacei che dematerializzati. Nel primo caso il titolo deve essere custodito gelosamente per il rimborso mentre nel secondo caso il rimborso avviene direttamente sul conto di regolamento che può essere un conto corrente BancoPosta o un libretto di risparmio. Il buono dematerializzato in ogni caso deve avere la stessa intestazione del conto di regolamento. Ci si chiede però come fare per sottoscrivere i bfp, quali documenti presentare e se il rimborso può avvenire anche in uffici diversi da quello di sottoscrizione. E ancora in molti si chiedono se è possibile il pignoramento. Ecco le info a riguardo.

Buoni fruttiferi postali: come sottoscriverli e quali documenti presentare

Per sottoscrivere buoni fruttiferi postali basterà recarsi presso uno dei tanti uffici di Poste Italiane ubicati sul territorio ed esibire il proprio documento di identità in corso di validità ed il codice fiscale. I bfp, come detto, sono dei prodotti emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, sono garantiti dallo Stato e godono di una fiscalità agevolata. Gli interessi sono infatti soggetti ad una tassazione del 12,50%.

Se il buono è cartaceo per avere il rimborso in tempo reale ci si deve recare direttamente all’ufficio postale di emissione presentando il titolo. Se invece ci si reca presso un ufficio postale diverso da quello di emissione ci vogliono in media 4 giorni per far sì che vengano effettuati i dovuti accertamenti.

Poste Italiane ricorda che chi ha un conto corrente BancoPosta potrà effettuare l’acquisto dei bfp anche online mediante i servizi dedicati sul sito ufficiale di Poste Italiane.

Il funzionamento è molto semplice: il sottoscrittore versa una somma di denaro e su di essa maturano in forma periodica (in base alla tipologia di titolo che si sottoscriverà) degli interessi. Attenzione, però, questi ultimi maturano solo dopo un determinato periodo di tempo per cui chi chiederà il rimborso prima di tale data avrà solo la somma investita.

Buoni postali: è possibile il pignoramento?

I libretti di risparmio postali e i buoni postali fruttiferi non sono soggetti a sequestro o a pignoramento, salvo  nei casi previsti dagli articoli 157 e 175 del codice postale come comunica l’articolo 23 Gazzetta Ufficiale del 18 luglio 1989. L’eccezione è ad esempio l’ordine dell’Autorità Giudiziaria in sede penale.

I buoni non si possono cedere. È ammesso soltanto il trasferimento per successione nei termini di legge ed infine sono esenti dall’imposta di successione.

Potrebbe interessarti: Avviso titolari buoni fruttiferi postali prescritti dal 1° febbraio al 15 ottobre 2020

[email protected]

Argomenti: ,