Buoni fruttiferi postali Q/P 1987: nuova vittoria per importo minore rispetto al retro del titolo

Grazie all'ABF, un risparmiatore potrà ricevere la liquidazione degli interessi dal 21° al 30° anno secondo le condizioni riportate sul retro dei buoni postali fruttiferi, ecco perché.

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Grazie all'ABF, un risparmiatore potrà ricevere la liquidazione degli interessi dal 21° al 30° anno secondo le condizioni riportate sul retro dei buoni postali fruttiferi, ecco perché.

Il 4 novembre sul sito ufficiale dell’Arbitro Bancario Finanziario sono state pubblicate tante decisioni riguardanti la cessione del quinto, la delegazione di pagamento, l’estinzione anticipata, il rimborso oneri ma anche sui buoni fruttiferi postali.

Nel dettaglio la parte ricorrente era titolare di tre bfp della serie Q/P emessi il 31 gennaio 1987 del valore nominale di 1 milione di lire ciascuno. L’intermediario, però, in sede di rimborso ha offerto di liquidare un importo minore rispetto a quello risultante dietro al titolo. Il risparmiatore ha quindi chiesto che gli venissero riconosciuti i rendimenti previsti dal retro del buono per il periodo compreso tra il 21° ed il 30° anno per un importo complessivo di 14.778,21 euro.

Perché l’intermediario ha chiesto il rigetto del ricorso per buoni fruttiferi postali

L’intermediario ha chiesto il rigetto del ricorso presentato in quanto ha dichiarato di aver quantificato in modo giusto gli importi da rimborsare. Questo perché il rimborso dei titoli in oggetto è stato proposto con applicazione fino al 20° anno di interessi composti calcolati con i tassi indicati dietro al titolo e per il periodo successivo riconoscendo un rendimento bimestrale. Quest’ultimo calcolato nella misure dell’interesse semplice sul tetto massimo raggiunto che era il 12%.

La decisione del Collegio di Milano sui buoni postali in oggetto

La decisione numero 16746 del 30 settembre 2020, ecco il link, in merito ai buoni fruttiferi postali su indicata è stata presa dal Collegio di Milano. Quest’ultimo ha comunicato che gli interessi modificati (corrispondenti alla nuova serie Q/P) erano leggibili dietro ai buoni grazie al nuovo timbro apposto ma solo fino al 20° anno nonostante la durata dei buoni fosse trentennale.

Da ciò ne consegue che per il periodo successivo ovvero dal 21° al 30° anno, in assenza di modifica, la liquidazione deve essere fatta secondo quanto testualmente previsto dal titolo.

Quindi per i titoli su indicati secondo quanto previsto dalla frase apposta in calce alla tabella stampata dietro.

Per tali motivi il Collegio ha accolto la domanda della parte ricorrente e ha comunicato all’intermediario resistente che dovrà provvedere alla liquidazione degli interessi dal 21° al 30° anno secondo le condizioni riportate sul retro dei titoli.

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