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Buoni fruttiferi postali di Poste Italiane: sicurezza, imposta di bollo, piano di risparmio e prescrizione

Ecco le informazioni sulla sicurezza, sull'imposta di bollo, sul piano di risparmio e sulla prescrizione dei buoni fruttiferi postali di Poste Italiane.

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Ecco le informazioni sulla sicurezza, sull'imposta di bollo, sul piano di risparmio e sulla prescrizione dei buoni fruttiferi postali di Poste Italiane.

I buoni fruttiferi postali di Poste Italiane sono dei prodotti emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.a che è una società per azioni controllata dallo Stato mediante il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Essi sono un prodotto sicuro in quanto godono della Garanzia dello Stato su tutto il capitale investito compresi gli interessi. Essi non rientrano quindi nel fondo interbancario. Ci si chiede, però, quando cadono in prescrizione, cos’è il piano di risparmio e sopratutto come si calcola l’imposta di bollo.

Imposta di bollo Bfp di Poste Italiane

Nel 2014 con il governo Letta fu introdotta un’imposta di bollo progressiva sugli investimenti e quindi anche sui buoni fruttiferi postali. Da allora, essa viene determinata alla fine dell’anno ovvero ogni 31 dicembre ed il valore al quale fa riferimento è quello nominale in essere. Coloro che hanno dei buoni di valore di rimborso che non supera i cinquemila euro, però, saranno esentati dal pagamento dell’imposta di bollo.

Ricordiamo che le aliquote sulle quali si calcolerà l’imposta sono dell’1 per mille per il 2012, dell’1,5 per mille per il 2013 ed infine del 2 per mille dal 2014 in poi. Il calcolo dell’imposta avverrà sempre in riferimento al valore complessivo dei titoli e verrà accantonata ogni anno. Alla scadenza del titolo, poi, essa sarà detratta dall’importo che dovrà essere rimborsato.

Prescrizione e piano di risparmio Bfp di Poste Italiane

I buoni fruttiferi postali si prescrivono a favore di chi li ha emessi dopo dieci anni dalla scadenza del titolo. Quando il buono va in prescrizione, poi, non è più possibile ricevere il capitale che si è investito e gli interessi maturati. I buoni dematerializzati, invece, non cadono in prescrizione in quanto alla loro scadenza, essi vengono immediatamente rimborsati e l’importo calcolato viene accreditato in maniera autonoma sul conto di regolamento dell’intestatario di esso.

Infine, il piano di risparmio è il servizio proposto da Poste Italiane per chi acquista i bfp in forma dematerializzata che si avvale di un programma di sottoscrizioni periodiche. Per sottoscriverlo è necessario possedere un conto corrente postale o un libretto di risparmio postale. Su di esso, poi, vengono regolate le operazioni di addebito relative alla sottoscrizione dei buoni. Esistono al momento due tipologie di piano di risparmio: vi è quella “Piccoli e Buoni” ovvero quella che permette di sottoscrivere buoni per minori ma che necessita anche di un libretto speciale dedicato ai piccoli sul quale verranno collegati i bfp sottoscritti e quello chiamato “risparmiodisicuro” grazie al quale è possibile sottoscrivere buoni ordinari. Buoni fruttiferi postali: attenzione a bloccare la prescrizione.

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