Buoni fruttiferi postali di Poste Italiane: gli interessi originariamente pattuiti sono soggetti a modifiche?

Gli interessi originariamente pattuiti dei buoni fruttiferi postali di Poste Italiane sono soggetti a modifiche? Ecco le info.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Gli interessi originariamente pattuiti dei buoni fruttiferi postali di Poste Italiane sono soggetti a modifiche? Ecco le info.

I buoni fruttiferi postali di Poste Italiane sono dei titoli di investimento molto convenienti per i risparmiatori. Essi infatti garantiscono dei rendimenti crescenti ovvero degli interessi che vengono riconosciuti al sottoscrittore al momento della riscossione insieme al capitale investito. Ci si chiede però se il risparmiatore potrà riscuotere gli interessi originariamente pattuiti oppure si dovrà adeguare alle modifiche sui tassi di interesse. Ecco le info in merito.

Buoni fruttiferi postali di Poste Italiane: gli interessi originariamente pattuiti saranno soggetti a modifiche?

La questione riguardante gli interessi originariamente pattuiti dei buoni fruttiferi postali è nata quando alcuni risparmiatori hanno ricevuto delle somme molto inferiori a quelle che erano state pattuite. Da ciò è nato un contenzioso  che ha visto contrapporsi coloro che hanno acquistato titoli postali tra il 1974 ed il 1986 e dall’altra parte le Poste Italiane S.P.A..

Ricordiamo che ognuno dei buoni fruttiferi postali riporta il taglio, la serie, la scadenza da 5 a 30 anni, il nome del titolare e la progressione degli interessi che è posta sempre sul retro. In quest’ultimo caso viene chiarito che il capitale viene rivalutato di anno in anno secondo una progressione ben stabilita. Così il titolare del buono sa con anticipo la somma da incassare. Il problema nasce dal fatto che gli interessi di tali buoni possono variare ed essere decurtati nel tempo per Decreto del Ministero del Tesoro secondo quanto riferisce l’ Articolo 1 del Decreto Legge n. 460 del 30 settembre 1974.

Buoni fruttiferi postali di Poste Italiane: gli interessi originariamente pattuiti saranno soggetti a modifiche?

La variazione dei tassi di interesse riguarda solitamente i buoni fruttiferi postali che vengono emessi dopo la data di entrata in vigore del decreto. Però può anche succedere che tali variazioni di interesse possano essere estesi anche ad altri buoni emessi in precedenza con l’apposizione di un timbro sul retro del buono che comunica così il nuovo tasso.

Se tale operazione non viene eseguita allora il sottoscrittore può riscuotere quando pattuito originariamente secondo quanto deciso dalla Corte di Cassazione a Sezione Unite con sentenza n. 13979 del  15.06.2007. Ovviamente nel caso in cui venga applicato un nuovo tasso di interesse  mediante Decreto Ministeriale, Poste Italiane dovrà comunicarlo tempestivamente al detentore del buono. Per altre info, leggete anche: Buoni fruttiferi Postali di Poste Italiane: cosa sono e la durata di quelli ordinari è di 20 o 30 anni?

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Argomenti: Conti e carte, Buoni Fruttiferi Postali

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