Buoni fruttiferi postali e Decreto Rilancio: ecco cosa cambia per i risparmiatori

Tutte le novità contenute nel Decreto Rilancio in merito ai buoni postali di Poste Italiane.

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Tutte le novità contenute nel Decreto Rilancio in merito ai buoni postali di Poste Italiane.

Il Decreto Rilancio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 19 maggio ed in esso sono contenute misure urgenti in materia di salute, di sostegno al lavoro e all’economia. All’articolo 34, poi, sono state enunciate delle disposizioni riguardanti i buoni fruttiferi postali.

Ecco allora tutte le novità ufficiali e cosa cambia per i risparmiatori.

I buoni si sottoscrivono anche al telefono

I contratti relativi al servizio di collocamento dei bfp dematerializzati dal giorno in cui è entrato in vigore il Decreto e fino al termine di emergenza Coronavirus deliberato dal Consiglio dei Ministri in data 31 gennaio 2020 potranno essere stipulati anche al telefono. Sarà però necessario il consenso della persona che li sottoscrive mediante una registrazione vocale in modo tale da garantirne l’integrità, l’immodificabilità e la sicurezza.

Si tratta questo di un modo atto a garantire l’accesso dei prodotti di risparmio postale (ed in questo caso dei buoni fruttiferi postali) anche della popolazione che non usa o non può usare (perché non li possiede) i canali telematici. Grazie a tale soluzione, poi, si applicano ancor di più le misure di prevenzione della diffusione del Covid-19 perché la commercializzazione del prodotto avviene a distanza e non in presenza per cui non si creano contatti.

In ogni caso prima che il sottoscrittore sia vincolato al contratto di collocamento, dovrà ricevere tutte le informazioni previste dalla normativa vigente in materia di commercializzazione online dei servizi finanziari comprese quelle per esercitare il diritto di recesso.

Decreto Rilancio: il recesso dei bfp e la prescrizione

Quando il contratto di collocamento dei buoni fruttiferi postali viene concluso, al sottoscrittore viene inviata la copia cartacea di esso comprensiva delle condizioni generali di contratto.

Il cliente, però, può anche decidere di recedere ed il termine decorre dalla ricezione della copia cartacea inviata o per posta o per via telematica.

Per quanto concerne la prescrizione, se essa cade nel periodo di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri in data 31 gennaio 2020, i buoni fruttiferi postali saranno esigibili dai sottoscrittori o da chi ne avrà diritto entro i 2 mesi successivi al termine dello stato di emergenza.

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