Buoni fruttiferi postali di Poste Italiane: una breve guida dei buoni “dall’inizio alla fine”

Ecco una breve guida sui buoni fruttiferi postali con le info su quelli dematerializzati, cartacei e sulla sostituzione.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Ecco una breve guida sui buoni fruttiferi postali con le info su quelli dematerializzati, cartacei e sulla sostituzione.

I buoni fruttiferi postali sono un prodotto di investimento sicuro perché emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e perché garantiti dallo Stato Italiano. La loro principale caratteristica è che essi non hanno alcun costo di rimborso, di gestione o di collocamento. Come recita lo slogan: “Sono buoni, dall’inizio alla fine”. Ecco una breve guida.

Bfp di Poste Italiane: una breve guida dei cartacei, dematerializzati e cointestazione

I buoni fruttiferi postali di Poste Italiane possono essere emessi sia in forma dematerializzata che in forma artaceac. Per questi ultimi, chi li sottoscrive riceve un titolo cartaceo la cui presentazione è necessaria quando si chiede il rimborso sia anticipato che a scadenza. Tali buoni possono essere emessi in tagli da 50 euro e multipli di tale cifra. Quelli dematerializzati, invece, sono rappresentati da una scrittura contabile che avviene su un conto di regolamento che può essere sia un libretto di risparmio postale che un conto corrente BancoPosta. Tali buoni devono avere la medesima intestazione del conto di regolamento e nel caso di rimborso, quest’ultimo avviene sul conto di regolamento per cui esso non può essere estinto qualora il buono sia ancora in essere.

I buoni fruttiferi postali possono essere cointestati al massimo tra quattro persone. Vi è anche la facoltà di rimborso disgiunto per ciascun intestatario. Tale facoltà può essere esclusa ma si dovrà comunicare ciò al momento della sottoscrizione del buono. Infine i buoni non possono essere cointestati tra un soggetto minorenne ed uno maggiorenne o tra due soggetti minorenni.

Buoni fruttiferi postali: una breve guida

La sottoscrizione dei bfp cartacei ed il loro rimborso può avvenire presso qualsiasi ufficio postale. Attenzione, nel caso ci si rechi in quello in cui sono stati emessi, il rimborso sarà a vista altrimenti saranno necessari quattro giorni lavorativi per le verifiche. Il rimborso avviene sempre in contanti (nei limiti ddi disponibilità delle Poste) oppure si può scegliere l’accredito sul libretto postale, sul conto corrente BancoPosta o infine un vaglia circolare. Quelli dematerializzati, invece, oltre che alle Poste possono essere sottoscritti anche online sul sito risparmiopostale.it e poste.it (ovviamente solo alcune tipologie). Le Poste comunicano che sia le sottoscrizioni che i rimborsi tramite i due siti sono consentiti solo ai titolari di libretto Smart e a coloro che hanno un conto corrente BancoPosta abilitati ai servizi online”dispositivi”.

Chi ha un bfp cartaceo potrà sostituirlo con uno dematerializzato ma soltanto secondo le modalità fornite dall’Ufficio Postale. Inoltre è importantissimo che il buono da dematerializzare ed il conto corrente Bancoposta o il libretto di risparmio abbiano la medesima intestazione in quanto uno di questi ultimi dovrà fungere da conto di regolamento.

Leggete anche: Buoni fruttiferi postali di Poste Italiane indicizzati all’inflazione, come si calcola il valore di rimborso?.

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Argomenti: Conti e carte, Buoni Fruttiferi Postali