Buoni fruttiferi postali di Poste Italiane: scadenza, prescrizione e rimborso

Ecco le principali informazioni sulla scadenza, la prescrizione ed il rimborso dei buoni fruttiferi postali di Poste Italiane.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Ecco le principali informazioni sulla scadenza, la prescrizione ed il rimborso dei buoni fruttiferi postali di Poste Italiane.

I buoni fruttiferi postali di Poste Italiane sono un prodotto di investimento sicuro perché emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e garantiti dallo Stato Italiano. Ci si chiede però cosa bisogna fare per ottenere il rimborso quando essi sono scaduti. Ecco le info in merito e quelle sulla prescrizione e scadenza.

Bfp: scadenza e prescrizione, le info

I bfp di Poste Italiane, come già comunicato, sono dei titoli sicuri che garantiscono sempre la restituzione del capitale versato. Quest’ultimo, infatti, può essere ritirato in qualsiasi momento al netto delle ritenute fiscali. Il problema sorge con gli interessi: essi possono essere ritirati solo dopo un determinato periodo di tempo a seconda del buono che si è sottoscritto.

La scadenza  è il termine ultimo oltre il quale il buono non produce più interessi e in gergo tecnico si dice che diventa “infruttifero”. Ovviamente la scadenza varia a seconda della tipologia del buono che si deciderà di sottoscrivere. La prescrizione, invece, indica che da quel momento in poi il buono non potrà essere più rimborsato. Essa decorre dal giorno di scadenza del buono. Ad esempio se il buono è di dieci anni ed è stato sottoscritto nel 2010 andrà in prescrizione nel 2020 per cui non si potranno più recuperare le somme (interessi e capitale investito).

Scadenza e rimborso bfp di Poste Italiane

I buoni fruttiferi postali ordinari emessi fino al 27 dicembre 2000 della serie Z avranno una scadenza di trent’anni, quelli dalla serie A 1 in poi, invece, avranno una durata ventennale. Gli interessi, invece, per i primi  matureranno fino al 31 dicembre dell’anno solare di scadenza del titolo mentre i secondi fino al giorno effettivo di scadenza del titolo ovvero del ventesimo anno.

Per quanto concerne il rimborso del buono, infine, le Poste comunicano che il cliente, oltre ad esibire il titolo, dovrà anche mostrare la propria carta di identità o patente insieme al codice fiscale. Si ricorda che i bfp sono nominativi per cui non potranno essere ceduti a terze persone. Essi dovranno essere ritirati dagli interessati o almeno da uno di essi in quanto l’incasso non potrà essere prelevato dai delegati.

Leggete anche: Buoni fruttiferi postali di Poste Italiane a 4 anni “risparmiosemplice”: caratteristiche, tasso e rimborso.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Conti e carte, Buoni Fruttiferi Postali