Buoni fruttiferi postali aprile 2020: il rendimento migliore è quello del 4×4

I buoni postali 4x4 sono un rendimento interessante nel lungo periodo: ecco perché.

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I buoni postali 4x4 sono un rendimento interessante nel lungo periodo: ecco perché.

A chi si chiede quale è tra i buoni fruttiferi postali ad avere il migliore rendimento effettivo annuo lordo, rispondiamo che trattasi del bfp 4×4 che fornirà un rendimento interessante nel lungo periodo. Ecco le principali caratteristiche nonché il rendimento.

Bfp 4×4: le caratteristiche

I buoni postali 4×4 sono un rendimento interessante nel lungo periodo. Questo perché l’accantonamento durerà fino a sedici anni ma si potrà richiedere il rimborso anche dopo quattro, otto e dodici anni con il riconoscimento degli interessi maturati. In più, si avranno rendimenti fissi crescenti, eccoli:

  • alla fine del quarto anno il rendimento effettivo annuo lordo sarà dello 0,25%,
  • dopo l’ottavo anno dello 0,60%,
  • dopo il dodicesimo anno dello 0,90% ed infine
  • al termine del sedicesimo anno dell’1,25%.

Ricordiamo che con tale tipologia di buono il rimborso della somma investita si potrà richiedere quando si vuole mentre gli interessi matureranno al termine di ogni quadriennio. In questo modo sarà stesso il consumatore a scegliere l’orizzonte temporale dell’investimento.

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Le altre caratteristiche

I buoni fruttiferi postali 4×4 così come tutte le altre tipologie di titoli saranno emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti Spa e poi saranno più che sicuri. Questo perché garantiti dallo Stato Italiano. Tra i punti di forza ci saranno poi i zero costi in quanto non si pagherà nulla per la sottoscrizione o per il rimborso, salvo gli oberi di natura fiscale.

Per quanto riguarda il regime fiscale, essi avranno una ritenuta fiscale agevolata del 12,50% e poi saranno esenti da imposta di successione. Poste Italiane comunica inoltre che tali titoli saranno esenti dall’imposta di bollo se il valore complessivo del portafoglio “buoni” sarà inferiore ai 5.000 euro.

Qualora siano invece superiori a tale cifra si applicherà l’imposta di bollo nella misura pro tempore vigente.

Infine i buoni potranno essere intestati sia alle persone fisiche che a quelle giuridiche. Sarà poi ammessa la cointestazione tra più soggetti ma mai in un numero superiore alle quattro unità con facoltà di rimborso disgiunto per ciascun intestatario. Tale facoltà potrà essere esclusa ma all’atto della sottoscrizione. Inoltre non saranno ammesse cointestazioni tra minorenni e maggiorenni e tra minorenni mentre nel caso in cui si richieda il rimborso di un buono intestato ad un minorenne, esso potrà avvenire soltanto in presenza di un provvedimento di autorizzazione da parte del Giudice Tutelare.

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