Boom immobiliare possibile, ma crollano risparmio e appeal della borsa

Mercato immobiliare potenzialmente in forte ripresa negli anni prossimi, ma i dati suggerirebbero un crollo della quota di risparmiatori e di appetito degli italiani per la borsa.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Mercato immobiliare potenzialmente in forte ripresa negli anni prossimi, ma i dati suggerirebbero un crollo della quota di risparmiatori e di appetito degli italiani per la borsa.

Torna l’appetito degli italiani per il mattone (leggi anche: Risparmiatori italiani più ottimisti sul mattone), dopo quasi un decennio di crisi. Una ricerca condotta dal Centro Einaudi, in collaborazione con Intesa-Sanpaolo, ha trovato un profondo mutamento nelle famiglie rispetto all’inizio del Millennio. Il dato più suggestivo riguarda forse coloro che investono in borsa: erano il 32% dei risparmiatori nel 2003, mentre oggi rappresentano un miserrimo 5%.

Il crollo dei mercati finanziari nel 2008 e le altre crisi esplose negli anni più recenti hanno evidentemente lasciato l’impronta. Il dato è ancora più drastico, se si considera che nel frattempo risulta in forte calo anche la quota di risparmiatori. Nell’anno 2000, essi rappresentavano ancora la maggioranza delle famiglie, ovvero il 57%, ma oggi sono soltanto un quinto del totale. Mai prima, sempre secondo lo studio, si era scesi sotto il 25%.

Crollo numero risparmiatori, possibile boom immobiliare

Dunque, in pochi anni si è decimato il numero dei risparmiatori ed è ridotto al lumicino quello degli investitori in borsa. Per contro, si registra una ripresa di appetito per il bene-rifugio per eccellenza: la casa. Tra il 2012 e il 2016, la percentuale di quanti intendevano acquistare un immobile risultava scesa dal 13% all’8%, ma oggi si evidenzia come il 48% degli intervistati si attenda un recupero dei prezzi e il 19% sarebbe, quindi, pronto a buttarsi sul mercato, vuoi per comprare casa per sé, vuoi anche per affittare l’immobile e ottenere così una rendita.

Elaborando i dati, il ritorno di fiamma per il mattone si tradurrebbe nel prossimo triennio in una crescita delle compravendite residenziali di 125.000 unità all’anno. Sarebbe realmente un boom, considerando che le transazioni nel 2015 siano state 400.000.

 

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Argomenti: Investimento, Immobiliare, News Risparmio, Investimenti

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