Bonus energia elettrica 2012: lo sconto in bolletta

Come usufruire del Bonus Energia, un modo per avere una riduzione del 20% della spesa relativa all'energia elettrica.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Il Bonus Energia, chiamato anche Bonus elettrico, è un agevolazione per ridurre i costi della spesa per la fornitura di eergia elettrica.
Questo bunus è stato introdotto dal Governo nel 2007, per aiutare a sostenere le spese dell’energia elettrica alle famiglie in condizione di disagio economico, e anche quelle in cui vive un soggetto che versa in gravi condizioni di salute e che per essere mantenuto in vita deve usare apparecchiature elettromedicali, ovvero che utilizzino energia elettrica.
 

Ammontare del Bonus Energia Elettrica per il 2012

Il Bonus energetico consente alle famiglie, che rientrano nei target sopra descritti, di usufruire di un risparmio pari a circa il 20% della stimata spesa annua, calcolata per famiglia, e varia a secondo dei componenti del nucleo familiare.
La cosa positiva è che rispetto allo scorso anno c’è stato un lieve aumento dell’ammontare del bonus.
Vediamo nel dettaglio quanto risparmiava una famiglia, in base al numero dei propri componenti lo scorso anno, e confrontiamo il risparmio con quello previsto per il 2012.
Nel 2011 una famiglia di 1 o 2 componenti aveva un risparmio annuo pari a 56 euro, mentre nel 2012 il risparmio stimato è di circa 63 euro.
Nel 2011 una famiglia con un nucleo familiare di 3 0 4 componenti aveva un risparmio di 72 euro che nel 2012 sono diventati 81.
Nel 2011 una famiglia con un nucleo familiare di più di 4 componenti aveva un risparmio sulle bollette dell’energia elettrica pari a 124 euro, mentre nel 2012 il risparmio diventa di 139 euro.
Per quanto le famiglie che presentano nel proprio nucleo familiare un membro con disagio fisico, come sopra descritto, il bonus nel 2011 equivaleva a 138 euro, mentre per il 2012 è stato innalzato a 155 euro.
 

Chi può usufruire del Bonu Energia?

Come già stato anticipato all’inizio dell’articolo, chi può usufruire del bonus energia sono le famiglie con disagio economico e le famiglie che presentano nel proprio nucleo familiare un membro con disagio fisico.
Vediamo nello specifico chi può usufruire del Bonus e con quali credenziali.
Per stabilire il disagio fisico lo strumento maggiormente utilizzato è l’ISEE, ovvero l’Indicatore di Situazione Economica Equivalente, uno strumento che permette di identificare la reale condizione economica delle famiglie  tenendo conto della condizione patrimoniale, immabiliare, del numero di componenti del nucleo familiare, del reddito (quindi se o meno monoreddito).
Quindi per accedere al Bonus energetico, le famiglie con disagio economico devono attestare un ISEE inferiore ai 7500 euro, per nuclei familiari fino a 4 componenti, ed inferiore ai 20 mila euro per nuclei familiari con più di 4 componenti.
Un ISEE inferiore ai 7500 euro equivale più o meno a un reddito annuo fino a 23.000 euro lordi circa.
Per le famiglie al cui interno sia presente un membro con disagio fisico, l’accesso al Bonus energia avviene tramite certificato ASL che possa attestare:
– quali apparecchiature usa il paziente
– perchè e per quali necessità queste apparecchiature vengono usate
– l’indirizzo,  e quindi l’utenza, presso il quale viene utilizzata tale apparecchiatura
– la data di inizio dell’utilizzo dell’apparecchiatura da parte del cittadino.
Le due tipologie di Bonus sono cumulabili, se sono presenti i requisiti sia del disagio fisico cje di quello economico.
 

Domanda per il Bonus Energia e relativi documenti

Per presentare la domanda per il Bonus Energia, bisogna compilare gli appositi moduli, reperibili presso il proprio comune di residenza, e presentarli presso gli uffici dell’assistanza sociale dello stesso, o presso un qualsiasi CAF.
i moduli da compilare sono il Modulo Abis, per la compensazione del disagio economico, e il Modulo B per la compensazione del disagio fisico.
Oltre la compilazione dei moduli citati, per poter accedere all’ammissione del Bonus Energia si dovranno presentare i seguenti documenti:
– copia dell’attestazione ISEE, per la richiesta riguardante il disagio meconomico, relativa all’anno precedente quello della richeista;
– Copia della certificazione ASL, per quanto riguarda il disagio fisico;
– dichiarazione di atto notorio
– autocertificazione dei figli a carico, e quindi delòla composizione del nucleo familiare
– copia di un documento di identità
– informazioni riguarndati la fornmitura di energia elettrica, reperibili su una qualsiasi bolletta.

Per avere un’attestazione ISEE bisogna presentare una dichiarazione Sostitutiva Unica presso i Comuni, Le Caf o uffici convenzionati, con tutte le informazoni sui redditi e la composizione familiare, attraverso le quali si farà un calcolo della situazione ptrimoniale attraverso la quale si otterrà un valore ISEE, che permetterà, se si rientra n bei parametri, di fare richiesta del Bonus Energia.
Il Bonus Energia non è per sempre, ma la domanda va presentata ogni anno, per quanto riguarda il disagio economico, sempre accompagnata dalla dichiarazione ISEE.
Per quanto riguarda il disagio fisico invece il Bonus verrà erogato per tutto il periodo in cui il cittadino avrà bisogno delle apparecchiature elettriche per il mantenimento in vita.
Una volta presentata la domanda, il Bonus Energia viene applicato direttamente sulla bolletta dell’energia elettrica entro 60 giorni dalla richiesta, qualora la documentazione fornita sia corretta.
Per presentare la domanda per il Bonus Energia non esiste una data di scadenza o un periodo prefissato, si può richiedere quando si preferisce e si avrà il diritto alla fruizione del Bonus per i 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.

 

SGAte

SGAte, ovvero Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Elettriche, è un sistema on line che permette di accedere a tutte le informazioni necessarie per consentire ai cittadini di conoscere i requisiti per accedere alla domanda di Bonus Energia (e il Bonus Gas,di cui parleremo in modo più approfondito sul prossimo articolo).
Attraverso il SGAte il cittadino può seguire l’andamento della sua pratica e sapere in tempo reale lo stato della sua richiesta.

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Argomenti: Per la casa