Bond Argentina, rimborsi in arrivo per gli obbligazionisti italiani

Tango bond, in arrivo i rimborsi agli obbligazionisti italiani. Ecco le procedure.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Tango bond, in arrivo i rimborsi agli obbligazionisti italiani. Ecco le procedure.

Oltre 50.000 obbligazionisti hanno ottenuto dal governo di Buenos Aires il diritto di venire risarciti dei bond emessi dall’Argentina (cosiddetti “Tango bond”) e sui quali è stato dichiarato default all’inizio del 2002. Si tratta dei creditori, che non avendo accettato alcun accordo di ristrutturazione dei due proposti dallo stato sudamericano e sottoscritti da molti investitori privati nel 2005 e nel 2010, hanno fatto ricorso a un arbitrato internazionale o al giudice di New York. Nel primo caso, si tratta dell’arbitrato presso il Centro Internazionale per la Risoluzione delle Controversie sugli Investimenti (ICSID) presso la Banca Mondiale, che ha preso il nome di Abaclat and others versus Argentine Republic (ICSID Case No. ARB/07/05). La Task Force Argentina (TAF), su iniziativa promossa dal Dott. Nicola Stock, ha di recente raggiunto un compromesso con il governo argentino del nuovo presidente Mauricio Macri, in base al quale i suddetti obbligazionisti hanno il diritto di vedersi pagati per un valore del 150% di quello nominale dei bond sui quali è stato dichiarato il default. A conti fatti, si ha così un guadagno di circa il 3% all’anno. Le somme saranno presto depositate dall’Argentina presso un fondo fiduciario, mentre relativamente al trasferimento e alla loro ripartizione tra gli aventi diritto, gli investitori saranno avvertiti dalla propria banca, presso la quale si detiene il conto titoli con le obbligazioni oggetto dell’accordo. Chiaramente, come sopra spiegato, non potranno attingervi quei creditori, che negli anni passato hanno accettato come rimborso l’emissione di nuovi bond (“swap”). Le procedure prevederebbero il pagamento di gran parte degli aventi diritto entro la fine del prossimo mese di giugno, anche se per i dettagli saranno rese note le relative informazioni nei prossimi giorni.    

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Argomenti: News Risparmio, Risparmio, Tutela consumatori, Investimenti, Rimborsi