Bollette luce e gas dal 1° luglio cambiano le tariffe: cosa succede se non si pagano?

Succede qualcosa se non si pagano le bollette di luce e gas nei termini previsti? Intanto dal 1° luglio aumenti e diminuzioni tariffe.

di , pubblicato il
Succede qualcosa se non si pagano le bollette di luce e gas nei termini previsti? Intanto dal 1° luglio aumenti e diminuzioni tariffe.

In molti si chiedono cosa accade se non si pagano le bollette del gas e della luce. Può capitare, infatti, soprattutto in questo periodo a seguito dell’emergenza Coronavirus, di trovarsi in uno stato di difficoltà economica e non riuscire a sostenere tale onere. Può poi capitare che non si riescano a pagare le bollette perché queste non arrivano per negligenza del servizio postale. Ma cosa succede in questi casi?

Comunichiamo inoltre che dal 1° luglio cambieranno le tariffe in quanto quella della luce sarà più cara del 3,3% mentre calerà il costo del gas del 6,7%. Questo per le famiglie in servizio a maggior tutela.

Bollette luce e gas: cosa succede se non si pagano

Per bolletta si intende la fatturazione postale o elettronica di un contratto per la fornitura di un servizio (in questo caso luce o gas). Se essa non viene pagata il fornitore della somministrazione può interrompere l’erogazione del servizio per morosità. Tale operazione, però, non avviene subito ma a seguito di diversi solleciti da parte dell’erogatore del servizio. Ma cosa succede passo passo quando non si paga una bolletta?

La varie tappe prima del distacco del servizio di acqua e gas

Quando un cliente non riesce a pagare la bolletta nei tempi indicati, il fornitore provvede ad inviare una comunicazione nella quale sollecita il pagamento. L’invio non è immediato ma avviene dopo diversi giorni dalla scadenza della bolletta. In questo caso si tratta di un avviso bonario nel quale vengono indicate le diverse inadempienze del cliente. Prima dell’arrivo della bolletta successiva, quindi, si potrà saldare il debito. Se anche stavolta il pagamento non verrà effettuato allora il gestore provvederà ad inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al fine di assicurasi che il cliente abbia ricevuto la notifica.

Verrà poi comunicata un’ultima data per saldare la morosità prima che la fornitura venga interrotta in modo definitivo.

La tempistica ed i costi

Il gestore specificherà la data ultima per saldare la morosità nella raccomandata che invierà al cliente che dovrà provvedere quanto prima al saldo del debito. In ogni caso resterà una facoltà dell’azienda decidere se aspettare o interrompere subito il servizio. Nel mercato libero, invece, il numero delle bollette varia in base alle condizioni contrattuali imposte in precedenza dal fornitore.

Ricordiamo che quando una bolletta si paga in ritardo la somma da versare non sarà quella dovuta al consumo ma con una maggiorazione per gli interessi. Le condizioni saranno diverse a seconda si abbia un contratto nel mercato tutelato o libero. In ogni caso la Banca Centrale Europea ha fissato come tasso di interesse il 3,5% che ovviamente dovrà essere sommato al consumo per ogni giorno di mancato pagamento almeno nel mercato tutelato. In quello libero, invece, come detto, dipenderà dalle condizioni di contratto stipulate. Ricordiamo infine che, qualora si dovesse passare ad un altro fornitore, sarà comunque necessario provvedere a saldare il debito. Non sarà infatti possibile stipulare nuovi contratti qualora ve ne siano alcuni in sospeso.

[email protected]

Argomenti: ,