Bollette luce e gas: 3 cose a cui prestare attenzione

Ecco 3 cose a cui prestare la massima attenzione quando arrivano le bollette di luce e gas.

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È nato il portale dei consumi dell’Arera attraverso il quale è possibile controllare le bollette di luce e gas. Inoltre accedere alle informazioni sulle proprie utenze ovvero anagrafiche, contratti e misure. Per poterci accedere, però, è necessario dotarsi di Spid che il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Quest’ultimo è un sistema che consente di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati accreditati.

Grazie anche al nuovo portale dei consumi, poi, si possono controllare attentamente le bollette di luce e gas: ecco allora le 3 cose a cui prestare la massima attenzione.

3 cose a cui prestare attenzione bollette luce e gas

La prima cosa a cui prestare attenzione quando si controllano le bollette di luce e gas è la somma dovuta e quella da pagare. Bisogna quindi leggere con attenzione la fattura per capire se sono stati addebitati eventuali conguagli che non dovevano essere conteggiati.

Un’altra cosa a cui prestare attenzione è l’eventuale richiesta di una bolletta già pagata. Proprio questo è utile conservare sempre le bollette per due anni oppure avere la propria pagina personale sul sito del fornitore. Accedendo all’area riservata, infatti, si potrà dimostrare subito senza alcuna contestazione che il pagamento è stato eseguito. Il problema subentra quando non si ha una pagina personale e quando si perde la bolletta. Non avendo prova del pagamento, infatti, si rischia di arrivare alle vie legali. Quindi il consiglio è quello di conservare sempre i documenti contabili sia in formato cartaceo che digitale.

La terza cosa da controllare sempre è l’eventuale addebito in bolletta di servizi non richiesti o non usati. In questo caso si deve contattare subito il servizio clienti e spiegare la situazione.

Solitamente la società fornitrice modifica immediatamente la fattura ma in altri casi è necessario effettuare una rettifica mediante raccomandata di andata e ritorno. La risposta deve poi arrivare entro quaranta giorni dal giorno in cui il venditore ha ricevuto la richiesta. Qualora infine il cliente entro tale data non riceva rimborso o risposta allora sarà necessario rivolgersi all’Arera avviando un procedimento per fa sì che la parte inadempiente paghi.

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