Bollette luce: a ottobre il risparmio per la componente energia arriva al 50%, ecco per chi

Con il mercato libero per la componente energia si può risparmiare anche fino al 50% rispetto al Mercato Tutelato secondo l'analisi di Selectra.

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Con il mercato libero per la componente energia si può risparmiare anche fino al 50% rispetto al Mercato Tutelato secondo l'analisi di Selectra.

Dal 1° ottobre sono entrate in vigore le nuove tariffe della luce sul mercato tutelato dopo mesi in cui i prezzi erano rimasti bassi. L’aumento dichiarato dall’Arera è del 15,6% per una famiglia tipo ma secondo un’analisi svolta da Selectra, il comparatore delle offerte di luce, gas ed internet, con il mercato libero al momento per la componente energia si può risparmiare anche fino al 50% rispetto al Mercato Tutelato.

Bolletta luce mercato tutelato: perché c’è l’aumento

La spesa per la componente energia non è uguale all’importo che il consumatore si ritrova in bolletta perché quest’ultima è composta da più voci. In ogni caso la componente energia è quella che cambia di più da un fornitore all’altro mentre le altre voci vengono stabilite dall’Autorità.

L’aumento di questo quarto trimestre del 2020 del 15,6% è determinato sopratutto dalla variazione del prezzo della componente energia per cui secondo l’indice Selectra SQ queste nuove tariffe del Mercato Tutelato risultano essere più care di quelle del Mercato Libero che oggi si attesta intorno a 44,4 €/MWh per la componente energia (per offerte bloccate a 12 mesi).

Ricordiamo che l’indice Selectra per Staffetta Quotidiana è stato lanciato a luglio del 2020 e grazie ad esso è possibile capire meglio quali sono le opportunità e le particolarità del Mercato Libero per bloccare fino a 2 anni l’offerta che più interessa.

Selectra ha monitorato anche le offerte meno care del Mercato Libero e dall’analisi risulta che esse sono di circa il 50% più basse dei nuovi prezzi del Mercato Tutelato.

Il passaggio al Mercato Libero: quando ci sarà?

Tutti i consumatori domestici dovranno passare obbligatoriamente al mercato libero entro gennaio 2022, salvo proroghe dell’ultima ora.

Al momento sono ancora 15 milioni le famiglie che hanno un contratto nel Mercato Tutelato.

Chi ha un contratto con il Mercato Tutelato si chiede se rischia di ritrovarsi senza fornitore quando la fine di questa tipologia di mercato sarà effettiva. Ebbene, la risposta a questa domanda è no perché chi perde il proprio fornitore passerà in automatico al mercato di Salvaguardia. Quest’ultimo, per chi non lo sapesse, è regolamentato da determinate delibere dell’Autorità.

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