Bolletta luce: differenza tra monoraria e multioraria e risparmiare usando gli elettrodomestici

Bolletta della luce sempre più alta: come risparmiare con gli elettrodomestici sfruttando le fasce monorarie, biorarie e multiorarie.

di , pubblicato il
Bollette luce e gas: nuovo meccanismo di calcolo importo.

La bolletta della luce per gli ultimi tre mesi del 2022 è aumentata del 59% per i clienti che hanno un contratto in maggior tutela. L’Autorità per l’Energia ci ha tenuto a precisare che senza un intervento straordinario, sarebbe aumentata anche del 100%.

I cittadini però non sono per nulla felici e sereni e tra questi c’è la signora Pia che dice di sentirsi esausta. Sottolinea di seguire alla lettera i consigli per il risparmio energetico ma senza avere gli esiti sperati. Nonostante abiti da sola con il marito, infatti, la sua bolletta della luce è quasi raddoppiata. Lo stipendio del marito, però, è sempre lo stesso e solo con questa fonte di reddito sta diventando difficile pagare le bollette e l’affitto di casa. Cosa succederà a gennaio con il prossimo aggiornamento dell’Arera, si chiede la signora? Altri aumenti sarebbero insostenibili.

Per cercare di risparmiare il più possibile, il consiglio è quello di controllare con attenzione le fasce orarie e utilizzare gli elettrodomestici al momento giusto.

Ecco maggiori dettagli.

Occhio alle fasce orarie per risparmiare

Per risparmiare sulla bolletta della luce bisogna prestare attenzione alle fasce orarie che possono essere monorarie, biorarie emultiorarie. Le prime sono quelle in cui l’elettricità ha un costo fisso per l’intera giornata. È utile per chi resta a casa tutto il giorno.

Le biorarie constano di due fasce: la prima (dal lunedì al venerdì) va dalle 8 alle 19 mentre la seconda dalle 7 alle 8 del mattino e dalle 19 alle 23 (dal lunedì al venerdì) e il sabato dalle 7 alle 23 esclusi i festivi.

C’è poi la terza fascia che è quella che va dal lunedì al sabato dalle 23 alle 7 e la domenica nonché nei giorni festivi per l’intera giornata.

Ovviamente quest’ultima è quella che offre un risparmio maggiore. I prezzi di novembre, come comunica Larepubblica, sono stati i seguenti: la fascia 1 costava 27 centesimi al kilowattora, la seconda 24 centesimi mentre la terza 18 centesimi. La monoraria, invece, costava 22 centesimi.

Come detto, la tariffa monoraria per risparmiare sulla bolletta della luce conviene a chi è in casa tutto il giorno. La bioraria o la multioraria, invece, conviene a chi è in casa poco e utilizza gli elettrodomestici soprattutto la sera e nei giorni festivi.

I consigli

Marco Vignola, responsabile energia dell’Unione Nazionale Consumatori, spiega che chi ha un contratto con il mercato tutelato con contatore tele-letto ha obbligatoriamente una bioraria. Per risparmiare sulla bolletta della luce, quindi, dovrebbe utilizzare gli elettrodomestici la sera o nei giorni festivi. Chi ha un contratto con il mercato libero, invece, per capire dove si concentrano maggiormente i consumi, dovrebbe consultare il grafico in bolletta.

Paolo Benazzi di Segugio e Sostariffe, spiega che sul loro compratore, al momento c’è una prevalenza di tariffe monorarie che risultano le più convenienti anche simulando consumi, soprattutto di sera. Le cinque offerte più convenienti, infatti, sono proprio quelle con tariffe monoraria.

Anche Marco Vignola è dello stesso parere. Ha spiegato infatti che nel corso del tempo le differenze tra tariffe mono e multi orarie si sono assottigliate molto, soprattutto da quando le rinnovabili (come il sole) giocano un ruolo di primo piano. Con il solare, infatti, la produzione maggiore si ha nelle ore del giorno per cui c’è una maggiore offerta e la conseguenza è che si abbassa il prezzo.

[email protected]

Argomenti: ,