Bolletta luce: come leggerla per riuscire a risparmiare

Saper leggere la bolletta luce è importante: ecco perché

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Il 31 dicembre c'è stata la fine del regime di tutela per le aziende. Ma cosa è successo a quelle che non hanno scelto un operatore e perché potrebbero sostenere costi più alti per l'energia?

Per capire la cifra che si sta pagando per luce ed eventualmente risparmiare è importante saper leggere la bolletta. Esistono, infatti, delle soluzioni grazie alle quali si potrà ricevere la bolletta senza poi avere brutte sorprese sull’importo totale.

Saper leggere la bolletta luce è importante: ecco perché

È importante saper leggere la bolletta della luce per capire quanto si sta pagando ed eventualmente risparmiare su determinate spese. Come si sa, alcuni dei costi sono fissi mentre altri variabili. Tutti i dati più importanti, poi, si trovano in sintesi nell’ultima pagina e sono gli stessi anche se i fornitori sono diversi.

Nella bolletta della luce ci sono 3 voci di spesa. È quella per la materia energia che incide di più sull’importo complessivo in quanto può arrivare a comporre il 50% del costo totale. Quest’ultimo è poi determinato dalla quota fissa che è  legata al commercio della luce e dalla quota energia che è diversa a secondo del consumo effettivo. Si può risparmiare comparando le offerte proposte e scegliendone una magari con il costo bloccato (componente energia) per un 1 anno o anche 2 anni. Per pagare meno luce, inoltre, si potrà optare per tariffe monorarie se si è in casa tutta la giornata o per tariffe biorarie se si passa più tempo in casa nelle ore serali o nei fine settimana. In quest’ultimo caso si dovrà, ad esempio, fare la lavatrice durante la settimana dopo le 19 o nei giorni festivi.

C’è poi la quota per il trasporto di energia/gas e per la gestione del contatore. Tali costi non dipendono dal fornitore bensì dal distributore e sono quelli che si pagano per il trasporto della luce alla singola utenza.

C’è anche in questo caso una quota fissa stabilita dall’Arera, una quota variabile e una di potenza. Quest’ultima dipende dal consumo che si fa mentre la prima è relativa alla potenza richiesta per la fornitura dell’energia ed è espressa in chilowatt/euro mensili. C’è infine la spesa per gli oneri di sistema. Il costo totale della bolletta, poi, sarà soggetto all’Iva al 10% per i clienti domestici e al 22% per usi differenti.

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