Banconote false e rimborso: le info

Banca d'Italia ha riconosciuto false 43.719 banconote nei primi sei mesi del 2019 e le fa subito ritirate dal commercio. Ma cosa fare se si pensa di avere delle banconote false ed è possibile avere un rimborso?

di , pubblicato il
Banca d'Italia ha riconosciuto false 43.719  banconote nei primi sei mesi del 2019 e le fa subito ritirate dal commercio. Ma cosa fare se si pensa di avere delle banconote false ed è possibile avere un rimborso?

Banca d’Italia mette a disposizione del cittadino un servizio attraverso il quale sarà possibile verificare se una banconota è falsa. Solo nel primo semestre del 2019, Banca d’Italia ha riconosciuto false 43.719  banconote che sono state subito ritirate dal commercio. La buona notizia è che risultano essere il 18,6% in meno rispetto alle 53.699 banconote del secondo semestre dello scorso anno. Ci si chiede però se è possibile richiedere il rimborso delle banconote false. Ecco le info di Banca d’Italia in merito.

I tagli più falsificati di banconote

Banca d’Italia comunica che i tagli di banconote più falsificati continuano ad essere quelli da 50 euro e da 20 euro in linea con quanto si registra a livello mondiale. La percentuale delle banconote false ritirate da 50 euro è diminuita al 47,4% mentre quella delle banconote da 20 euro è salita al 28,6% contro il 22,7% del secondo semestre del 2018.

A livello mondiale la Banca Centrale Europea comunica invece che nel primo semestre del 2019 le banconote false ritirate sono state 251 mila con una riduzione pari al 4,2% rispetto alle 262 mila del secondo semestre del 2018 e del 16,6% rispetto alle 301 mila dei primi sei mesi del 2018.

Servizio di verifica banconota falsa e info rimborso

Chi ha dubbi sull’autenticità delle banconote che possiede non deve cercare di spenderle in quanto commetterebbe un reato. È necessario, quindi che le faccia esaminare agli addetti degli sportelli della Banche, presso le filiali di Banca d’Italia o presso gli uffici postali. Se la banconota viene ritirata, poi, al cittadino viene data una copia del verbale di ritiro. Ricordiamo che essa viene poi esaminata dal CNA ovvero dal Centro Nazionali di Analisi delle Falsificazioni della Banca d’Italia che si trova a Roma e che ne accerta in via definitiva la falsità o l’autenticità.

Se la banconota risulta essere autentica, il cittadino ottiene il rimborso del valore della banconota mediante bonifico oppure mediante vaglia bancario della Banca d’Italia che viene emesso a suo nome. Se la banconota risulta invece falsa, il cittadino non ottiene il rimborso. In ogni caso rivolgendosi alle filiali del CNA è possibile avere info sull’esito dell’accertamento in corso.

Leggete anche: Vecchie monete e banconote in Lire: leggi l’anno per capire quanto valgono

[email protected]

Argomenti: ,