Banco Posta Più, stangata in arrivo. Come evitare l’aumento dei costi

Aumento costi gestione, bonifici e assegni. Ma Poste Italiane ha anche altri strumenti

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Con il nuovo anno sono inevitabili i rincari di vari servizi e le stangate fiscali in arrivo con l’ultima legge di stabilità. Ma anche Poste Italiane ci mette del suo e ha annunciato di avere aggravato il costo del suo conto Banco Posta Più.

Aumento costi Banco Posta Più

E questo, dopo che senza preavviso già dal 2 luglio scorso aveva innalzato il prezzo dei bollettini per i conti correnti postali da 1,10 a 1,30 euro. A partire dal primo gennaio, infatti, questo conto postale costerà 48 euro all’anno, in aumento del 60% rispetto ai 30,99 euro che si pagano ancora fino alla fine del 2012.
Ma non è finita. Rincaro in vista anche per i bonifici agli sportelli fino a 500 mila euro, il cui costo passa dai 2,50 euro di oggi a 3,50 euro. E il libretto degli assegni postali non trasferibili, che fino ad oggi è gratis, da gennaio costerà 3 euro. In questo scenario che sa di stangata, però, la buona notizia è che il Postamat, ossia il bancomat dei correntisti postali, non costerà più 10 euro all’anno, ma sarà gratuito.

Come non pagare gli aumenti

Quindi, che fare? Preso atto che le proteste delle associazioni dei consumatori non stanno avendo alcun successo (Poste Italiane risponde che i suoi strumenti sono ancora più appetibili in termini di costo dei corrispondenti sul mercato), ci sono alcuni accorgimenti che possono essere adottati da chi possiede un conto Banco Posta Più, prima di vagliare il passaggio a nuovi contratti.
Il canone potrà essere azzerato, infatti, nel caso in cui il correntista utilizzi Banco Posta Più per molte operazioni, come l’accredito dello stipendio o della pensione mensile (di importo non inferiore ai 700 euro al mese), il pagamento tramite il conto di almeno 5 bollette all’anno, l’acquisto anche della carta di credito correlata, la Carta Banco Posta Più. Questa costa 30,99 euro all’anno, ma il suo onere a sua volta potrà essere annullato nel caso in cui il titolare effettui frequenti acquisti e per un importo annuo di almeno 4.800 euro.

Banco Posta Click

In alternativa, restando sempre nell’ambito degli strumenti messi a disposizione da Poste Italiane, ricordiamo come Banco Posta Click continui ad essere molto allettante per il risparmiatore, dato che consente di effettuare con il solo accesso ad internet le più comuni operazioni a costo zero. Non è previsto il pagamento di alcun canone, il pagamento delle bollette e i bonifici sono sempre gratuiti e Postamat viene rilasciato senza alcun costo.
Questo strumento risulta particolarmente interessante per il target medio della clientela di Poste Italiane, che appartiene in genere alla fascia di reddito medio-bassa. Esso libera, infatti, dai costi fissi e la cosa è alquanto da non sottovalutare specie per i piccoli importi.
D’altronde, con una rete di 14 mila uffici sparsi in ogni angolo d’Italia e con i suoi 5.600 punti ATM, Poste Italiane continua a rappresentare una realtà importante del nostro panorama dei servizi, sempre meno legato alle operazioni di recapito della posta e più a quelle di tipo bancario.

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Argomenti: Conti e carte, Rincari, Bancoposta