Banche, clienti favoriti dall’arbitrato in 2 casi su 3: rimborsi per 10 mln nel 2015

Banche soccombenti nel 68% dei casi contro i clienti nell'Arbitrato bancario e finanziario. Rimborsi per 10 milioni di euro nel 2015.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Banche soccombenti nel 68% dei casi contro i clienti nell'Arbitrato bancario e finanziario. Rimborsi per 10 milioni di euro nel 2015.

Sembra finalmente decollare l’Arbitrato bancario e finanziario, istituito nel 2009, che punta a risolvere le controversie tra le banche e i clienti per via stragiudiziale. Lo scorso anno, i ricorsi contro gli istituti sono stati quasi 13.600, in aumento del 21% rispetto al 2014. Nel 2010, erano stati 3.400. E nei primi 4 mesi di quest’anno si registra un boom del 56%, facendo il confronto con lo stesso quadrimestre del 2015, segno che non solo lo strumento a disposizione della clientela riscuote sempre più successo, ma anche che i fatti di questi ultimi mesi avrebbero messo gli italiani sulla difensiva contro il sistema bancario.

L’Arbitrato bancario e finanziario è un metodo veloce per cercare di dirimere una controversia con una banca o un altro soggetto finanziario. La commissione per accedere a questa forma di tutela è di appena 20 euro e il giudizio arriva entro 105 giorni. Adesso, la Banca d’Italia punta a ridurre entro il 2018 a meno di 3 mesi i tempi medi per il giudizio e ad arrivare ad almeno 20.000 cause. Per questo, sta potenziando gli organici dei collegi giudicanti su tutto il territorio nazionale.

La banca accetta quasi sempre il giudizio

Questo sistema potrebbe presentare una pecca: il giudizio arbitrale non è vincolante per la parte soccombente. Tuttavia, dati alla mano, quando a perdere è la banca, nel 99% dei casi si adegua alla decisione dell’arbitro, puntando a chiudere la causa con il cliente, evitando che questa si trascini in tribunale e che arrechi discredito alla sua immagine.

E c’è un altro dato altrettanto positivo per i clienti: nel 68% dei casi, nel 2015 la decisione è stata loro favorevole. Nel dettaglio, le loro richieste sono state accolte in tutto o in parte per il 41% dei casi, mentre per il 27% si è posta fine alla materia del contendere.

 

 

 

Rimborsi banche per 10 milioni

L’oggetto di maggiore contesa riguarda la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, ossia il prestito personale in favore dei lavoratori dipendenti pubblici e privati, a tasso fisso e con rata di importo mensile non superiore al 20% dello stipendio o della pensione, al netto di imposte e contributi. I clienti hanno ottenuto lo scorso anno rimborsi dalle banche per 10 milioni di euro.

I numeri ci spiegano, quindi, che il cliente ha a disposizione uno strumento per cercare di tutelare un suo diritto con costi alla portata di tutti ed entro un tempo abbastanza breve. Male che vada, nulla vita il ricorso contro la banca in sede giudiziaria. Vale la pena tentare.

 

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Argomenti: Conti e carte, Conti e Libretti, News Risparmio, Tutela consumatori, Curiosità, Rimborsi

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