Banche, meno prestiti a famiglie e imprese e sofferenze in crescita in aprile

Tassi sui prestiti ai nuovi minimi storici in Italia, ma calano i finanziamenti a imprese e famiglie, mentre tornano a crescere le sofferenze nette.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Tassi sui prestiti ai nuovi minimi storici in Italia, ma calano i finanziamenti a imprese e famiglie, mentre tornano a crescere le sofferenze nette.

Nonostante il mercato del credito appaia in timida ripresa in Italia, ad aprile sembra che ci sia stata una certa frenata. Secondo i dati pubblicati ieri dall’Abi (Associazione bancaria italiana), lo scorso mese risultano erogati 1.820,3 miliardi, in calo di 3,1 miliardi rispetto a marzo. Nel dettaglio, i prestiti alle famiglie e alle imprese italiane sono stati 1.406 miliardi, segnando una contrazione di 7,5 miliardi su base mensile. Ciò spinge a stimare una crescita di quasi 4,5 miliardi per i titoli di stato nel portafoglio delle banche italiane. Su base annua, i finanziamenti alle famiglie sono diminuiti dello 0,3% (-0,4% a marzo), mentre i mutui a marzo risultano in crescita su base annua dell’1,1%. Sempre più giù il tasso medio praticato sui mutui di nuova erogazione, scesi al nuovo minimo storico del 2,3% dal 2,33% di marzo. Anche i tassi sui prestiti alle imprese sono diminuiti ai minimi record dell’1,85% dall’1,90% del mese precedente. Complessivamente, sui prestiti si ha un tasso medio del 3,12%, anche in questo caso un nuovo livello minimo storico e in calo dal 3,16% di marzo. In lieve crescita le sofferenze nette a 83,6 miliardi dagli 83,1 di marzo, pari al 4,6% degli impieghi (dato invariato su base mensile), ma si assiste a un aumento della raccolta tra la clientela di 11,1 miliardi a 1.686,2 miliardi, segno che lo spauracchio del “bail-in” non starebbe allontanando i risparmiatori dalle banche italiane, pur in era di tassi zero. In media, i tassi passivi per le banche sono pari all’1,10%, mostrando uno spread in calo a 202 punti base e segnalando, quindi, un continuo restringimento dei margini. Nel dettaglio, quelli esitanti dai prestiti alle imprese sono pari a 91 punti base, di 133 bp sui prestiti alle famiglie, inferiori in entrambi i casi alla media registrata presso i principali paesi europei. Dunque, prestiti e tassi in calo, una foto in chiaroscuro del credito italiano, perché da un lato evidenzia che mai come oggi sarebbe conveniente farsi un mutuo per una famiglia o contrarre un finanziamento per un’impresa, ma dall’altro lato si capisce quanto ancora non sia semplice accedere alla liquidità delle banche.      

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Conti e carte, Mutui e Prestiti, News Risparmio, Risparmio, Prestiti