Auto a km zero, sono nuove o usate? Ecco come fare l’affare migliore ed evitare truffe

Non sono nè nuove nè usate: sono le auto a km zero che spingono il mercato delle quattroruote 2016. Ecco cosa sapere per fare affari ed evitare truffe

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Non sono nè nuove nè usate: sono le auto a km zero che spingono il mercato delle quattroruote 2016. Ecco cosa sapere per fare affari ed evitare truffe

Non sono propriamente né nuove né usate: sono le auto km zero. Ecco di che cosa si tratta e quando convengono.

Auto a km 0 2016: le più amate dagli italiani?

Il mercato delle auto è in (lenta) ripresa. L’obiettivo, ambizioso, per il 2016 è di 1.400.000 immatricolazioni. Se dovesse essere raggiunto gran parte del merito sarà indubbiamente di questo ibrido del settore che conquista soprattutto per i prezzi bassi e la poca usura della macchina. Si parla di auto a km zero per indicare vetture nuove ma già immatricolate dai costruttori o, sempre più di frequente ormai, fatte immatricolare ai concessionari.

Il concetto nasce per permettere “ai concessionari di raggiungere gli obiettivi di vendita annuali e quindi di maturare i premi previsti dai costruttori. Prima della fine dell’anno, insomma, veniva immatricolato un certo numero di vetture che poi erano vendute con forti sconti”. Così Gian Primo Quagliano, direttore del Centro studi Promotor, ha spiegato l’origine del fenomeno. In un primo momento le case automobilistiche guardavano con diffidenza a questa tecnica. Che cosa è cambiato fino ad arrivare ad oggi in cui sono spesso gli stessi costruttori a spingere questo sistema di vendita per raggiungere gli obiettivi prefissati per mantenere delle quote di mercato? Oggi le auto a km zero per le case sono un vero e proprio strumento di marketing. La ragione va ricercata anche nell’interesse per le auto usate: “se una volta c’erano più clienti desiderosi di comprare un’auto nuova che vetture in vendita, oggi capita esattamente il contrario. E dal momento che la fabbrica non si può fermare e le filiali e i distributori continuano a ricevere vetture per le quali un cliente lo si dovrà pur trovare, in un modo o nell’altro, ecco il rimedio: se non c’è un cliente vero, lo si deve inventare”. Attenzione però perché non sono rari i “km zero” solo apparenti che nascondono in realtà società di noleggio, senza contare il considerevole interscambio di automobili da un Paese all’altro dell’Unione Europea. I “km zero” infatti non sono un fenomeno esclusivamente italiano. In Inghilterra in media il 30% delle vendite sono  “km zero”, in Francia circa il 20% e in Germania, poi, dove si chiamano le auto del giorno dopo, le vendite oscillano tra il 20 e il 25%.

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Argomenti: Automobili, Tutela consumatori, Quattroruote