Aumenti bollette Tim, Vodafone, Wind e Tre Italia 2018 e luce: l’Antitrust avvia un’istruttoria e info delibera

L'Antitrust avvia un'istruttoria sugli aumenti delle bollette Tim, Vodafone, Wind e Tre Italia per ombra di accordo e intanto le bollette delle luce subiranno aumenti per colpa dei morosi.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
L'Antitrust avvia un'istruttoria sugli aumenti delle bollette Tim, Vodafone, Wind e Tre Italia per ombra di accordo e intanto le bollette delle luce subiranno aumenti per colpa dei morosi.

L’Antitrust ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Wind, Tre Italia, Vodafone e Tim  e dell’associazione di categoria Assotelecomunicazioni-Astel. Ecco le info in merito e quelle relative agli aumenti delle bollette elettriche che tutti dovranno pagare a causa dei morosi.

Tim, Vodafone, Wind e Tre Italia: l’Antitrust apre un’istruttoria

L’Antitrust nella giornata di ieri 15 febbraio ha deliberato l’avvio di un procedimento contro Tim, Tre Italia, Wind Vodafone e Assotelecomunicazioni-Asstel per capire se tali operatori abbiano coordinato una propria strategia commerciale per preservare l’aumenti dei prezzi delle varie tariffe avuto a seguito della fatturazione a quattro settimane. L’Antitrust vuole accertare inoltre che gli operatori non abbiano coordinato una propria strategia con identiche modalità annunciando la variazione di aumento del canone mensile per distribuire la spesa complessiva annua su dodici mesi invece di tredici.

Bollette elettriche aumenti per i consumatori per colpa dei morosi?

La delibera n.50/2018 dell’Autorità per l’Energia divide i debiti accumulati su circa trenta milioni di utenti. La conferma ufficiale non c’è ma circa duecento milioni di euro con il primo intevento saranno ripartiti su chi paga in maniera regolare la bolletta. Tale contributo rientrerebbe negli oneri di sistema che rappresentano circa il 20% della bolletta elettrica che comprende anche lo smaltimento del sistema nucleare e gli incentivi per le energie rinnovabili. Secondo le stime le morosità rivendicate dalle società elettriche sarebbero di circa un miliardo di euro anche se in questa prima tranche ne verrebbero recuperati soltanto duecento milioni.

Ricordiamo che tale decisione è stata voluta dal Tar e dal Consiglio di Stato in quanto le evasioni delle bollette della luce nel corso degli ultimi anni hanno portato alla chiusura di importanti società elettriche come Gala ed Esperia. Le Associazioni dei Consumatori però non ci stanno in quanto non è possibile che gli utenti diventino il bancomat di tutto. Luigi Gabriele del Centro per i diritti del cittadino comunica infatti che quando si tratta di spalmare i debiti allora è chiamato in causa il consumatore mentre quando si tratta di socializzare i prodotti in prima linea ci sono le aziende. Il problema, poi, secondo l’Unione Nazionale dei Consumatori sarà anche che con tale decisione i furbetti continueranno ad essere morosi dato che saranno terzi a pagare al loro posto.

Leggete anche: Bollette della luce non pagate: saremo noi a sborsare per i morosi.

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Argomenti: Rincari, Telefonia&Internet, Offerte Tim, Offerte Tre, Offerte Vodafone, Offerte Wind, Utenze domestiche