Aste giudiziarie, un mondo da scoprire

Primo articolo sulle Aste Immobiliari, un modo per molti nuovo per venire in possesso di un immobile... cercando di risparmiare sul costo di mercato

di Massimo Cedrato, pubblicato il

Come si svolge un’asta giudiziaria

Forse non tutti sanno che con la legge 80 14 maggio 2005, e successive integrazioni e modifiche, sono state introdotte nel codice di procedura civile sostanziose novità per quel che riguarda il mondo delle aste, ma facciamo un passo indietro e spieghiamo velocemente cosa
sono le aste immobiliari.

Cosa sono le Aste Immobiliari

Un’asta immobiliare è una particolare, e per certi versi lunga e complicata, attività processuale attraverso cui il giudice dell’esecuzione, più volte chiamato G.E. , a seguito di un’esecuzione immobiliare, dispone la vendita forzata dei beni mobili o immobili di proprietà dell’esecutato, al solo scopo, ed è importante sottolineare come questo sia il motivo principale e sostanziale di tutta la procedura, di ottenere una liquidità con la quale soddisfare, in tutto o in parte, i creditori intervenuti nel processo. Quindi dicevamo poco sopra che il fine, appunto, della procedura è quello di soddisfare i creditori, cioè di soddisfare le pretese vantate da questi soggetti, pubblici o privati che siano, che vantano nei confronti dell’esecutato un diritto di credito.

Basta dire qui che le aste possono avvenire secondo diverse modalità: vendita con incanto, vendita senza incanto e vendita a trattativa privata. La vendita con o senza incanto viene adottata per i beni immobili, mentre per i beni mobili, il giudice può adottare anche la vendita a trattativa privata.

Vendita con incanto e senza incanto

La gara con o senza incanto si svolge in udienza davanti al giudice o, e qui sta una delle più importanti modifiche di cui parlavamo all’inizio, a un suo delegato, che può essere un notaio un avvocato e cosi via, secondo delle modalità indicate dalla legge.

La differenza principale ma non unica è che nella vendita senza incanto l’offerta viene presentata in busta chiusa, in cui viene indicato il prezzo offerto e i modi in cui il prezzo verrà pagato, nelle aste con incanto invece ci troviamo davanti a una propria e vera asta, in cui i partecipati offrono il loro prezzo in aumento in cui si può ribattere entro 3 minuti dall’offerta precedente.

Ma noi dicevamo all’inizio che la procedura, con cui i beni dell’esecutato vengono venduti, è stata modificata dalla legge n. 80 del 2005, questa legge ha aggiornato e migliorato questi procedimenti.
Lo scopo o meglio gli obiettivi a cui mira questa modifica è, in primis quella di ridurre i tempi con cui il giudice può disporre la vendita dei beni, in secundis e di rendere più accessibile ai privati, e specialmente alle famiglie ,e non solo come accadeva prima agli “addetti ai lavori”, le aste giudiziarie al fine di ampliare la platea di partecipanti, ma non solo perché aumentando i soggetti interessati aumentano le possibilità di vendita, e dall’altro lato diminuiscono i tempi di vendita degli immobili e quindi, sempre come dicevamo prima, di soddisfare prima il diritto di credito dei soggetti procedenti, nonché i creditori.

Non ci resta a questo punto che chiederci se le nuove procedure entrate in vigore con la prima legge ben 10 anni fa abbiamo raggiunto oggi il loro scopo, certo è che i cittadini adesso interagiscono non solo con il G.E. ma più semplicemente con i delegati alla vendita, dicevamo prima notai, avvocati, professionisti che hanno formato delle vere e proprie associazioni in cui è possibile recarsi per informazioni, per consultare documenti inerenti la procedura, per informarsi sul funzionamento delle stesse aste, anche se ormai con i vari mezzi di pubblicità hanno permesso a tanti di loro di comprendere bene la struttura delle aste immobiliari alimentando cosi il mercato immobiliare, e quindi anche quello delle aste immobiliari. Ma non solo oggi le aste rappresentano un vero e proprio affare non solo sul prezzo di acquisto ma perché partecipando si ha la garanzia di potersi aggiudicare un immobile libero da qualsiasi pregiudizievole, senza costi notarili di trasferimento, che sarà liberato, nel caso in cui fosse occupato senza titolo, nel giro di pochi mesi direttamente dal professionista incaricato dal Tribunale a spese della procedura. Certo su questo ultimo punto ancora la strada è lunga, ma continuando cosi ci troveremo davanti ad un sistema in grado di poter procedere alla vendita dei beni in tempi molto più brevi e di avere più partecipanti alle aste e diminuire cosi i tempi di vendita degli immobili.

Massimo “messimo” Cedrato – Moderatore Forum, sezione Mercato Immobiliare

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Argomenti: Immobiliare, Aste immobiliari