Assicurazione sul mutuo, vediamo perché conviene e i criteri minimi standard

Assicurazione sul mutuo? Ecco cosa prevedono i criteri minimi standard e perché conviene.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Assicurazione sul mutuo? Ecco cosa prevedono i criteri minimi standard e perché conviene.

State per contrarre un mutuo, magari per l’acquisto o la ristrutturazione di una casa? Si tratta di un impegno notevole, riguardando molti anni della vostra vita, non di rado fino a 30. Difficile immaginare cosa possa accadere da qui ai prossimi 10, 20 o 30 anni. Saremo in grado ancora di rimborsare il mutuo? Quale sarà la nostra condizione lavorativa, fisica e personale? Per tutte queste domande esiste una risposta: la polizza assicurativa. Come qualsiasi altra forma di assicurazione, qui si ha la possibilità di tutelarsi contro alcuni rischi specifici, relativamente al rimborso del mutuo. Tali polizze sono spesso offerte dalle stesse banche, in abbinamento con il contratto di finanziamento. Ciò non toglie, però, che il mutuatario possa assicurarsi all’esterno dell’istituto, recandosi presso una ordinaria agenzia.

Cosa copre assicurazione mutuo

Le polizze di assicurazione del mutuo coprono dal rischio di morte e invalidità permanente parziale o totale del mutuatario, estinguendo il debito residuo al verificarsi dell’evento assicurato. Esempio: Tizio accende un mutuo per 150.000 euro, ma dopo 8 anni muore per cause naturali o per un incidente, quando gli restavano ancora da versare 100.000 euro. Se si è assicurato con un’apposita polizza, il mutuo sarà estinto all’atto del suo decesso, sgravando i familiari dall’incombenza di dover sostenere il debito residuo. Se il mutuo fosse cointestato, ad esempio, tra marito e moglie, ciascuno dei quali si è impegnato a sostenere il pagamento delle rate per il 50%, al verificarsi dell’evento assicurato sarà estinto solamente il debito residuo del mutuatario deceduto. Il coniuge superstite, nell’esempio appena fatto, dovrebbe continuare a pagare le sue rate fino alla scadenza.      

Assicurazione mutuo, ecco i criteri minimi generali

La polizza assicurativa tende ad avere un costo crescente con l’aumentare dell’età dell’assicurato, perché è evidente che maggiore sarà il rischio di decesso di quest’ultimo. Lo stesso dicasi, se l’assicurato mostra una condotta a rischio, come fumare, bere, esercitare sport estremi. Tuttavia, spesso le banche prescindono da tali elementi, almeno dal fattore anagrafico, concedendo ai clienti polizze uguali per tutti, rendendole evidentemente allettanti per i mutuatari più allettanti. Quando deve essere pagata la polizza? O in anticipo, ovvero prima di iniziare con l’ammortamento del mutuo, oppure, data la somma non indifferente, l’istituto preferisce spesso spalmarla nel corso dell’ammortamento del mutuo, attraverso il pagamento di rate annuali. In ogni caso, l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ha elencato alcuni criteri uguali per tutte le assicurazioni sul mutuo: sono esclusi i casi di morte dell’assicurato per suo dolo o di quello del contraente o del beneficiario, così come anche per i casi di catastrofi naturali e di suicidio nei primi due anni dall’accensione del mutuo; il capitale assicurato deve essere sempre pari al debito residuo al momento del verificarsi dell’evento assicurato; la durata della polizza deve coincidere con quella dell’ammortamento; il pagamento della polizza deve essere anticipato o annuo, a seconda della preferenza dell’assicurato.  

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