Assegni “non trasferibili”, contanti e libretti al portatore: attenzione alle nuove regole e alle multe salate

Attenzione alle nuove regole e alle multe salate per quanto concerne gli assegni "non trasferibili", contanti e libretti al portatore.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Attenzione alle nuove regole e alle multe salate per quanto concerne gli assegni

Lo scorso luglio 2017 le multe (per le nuove regole anti-riciclaggio), sono diventate più salate sopratutto per quanto concerne gli assegni senza clausola di trasferibilità. L’Abi è quindi corsa ai ripari lanciando una campagna di informazione. I consumatori, però, sono sul piede di guerra in quanto si chiedono il perché si debbano pagare multe se non vi è nessun problema di copertura di fondi. Le  nuove regole e le sanzioni, però, non riguardano soltanto gli assegni ma anche il denaro contante ed i libretti al portatore.

Assegni dovranno per legge recare la scritta “non trasferibili”

Le nuove regole stabiliscono che gli assegni bancari, circolari o postali di importo superiore a 1.000 euro dovranno riportare le seguenti diciture altrimenti incorreranno in sanzioni amare:

  • data e luogo di emissione,
  • importo e firma,
  • indicazione del beneficiario e
  • dulcis in fundo la clausola “non trasferibile”.

Qualora tale regola non sia rispettata si andrà incontro ad una sanzione pecuniaria dai 3.000 ai 50.000 euro.

I consumatori e le associazioni però, sono sul piede di guerra in quanto si chiedono il perché di tali multe se i soldi (parliamo di importi poco superiori ai mille euro) sono stati trasferiti regolarmente. Chi riceve la sanzione può comunque inviare una propria “memoria” al Tesoro spiegando di aver solo dimenticato di inserire la clausola “non trasferibile” e che quindi non ha commesso riciclaggio. Si pagherà comunque ma un po’ meno. Il rischio maggiore di incorrere in sanzioni, comunque, sarà per chi possiede a casa vecchi assegni antecedenti alle legge del 2007.

Assegni in forma libera: possono essere richiesti

La Banca, al momento, consegna ai propri clienti assegni con dicitura prestampata di non trasferibilità. Si possono chiedere anche assegni in forma libera previa comunicazione al proprio Istituto Bancario ma per importi non superiori ai 1.000 euro. Ogni assegno rilasciato o emesso in forma libera senza la dicitura “non trasferibile” è però soggetto ad una imposta di bollo da parte del richiedente di 1,50 euro che la Banca dovrà poi versare allo Stato.

Libretti al portatore e denaro contante

Entro il 31 dicembre 2018 chi ha un libretto al portatore dovrà estinguerlo o in alternativa trasferire il denaro su conto corrente o chiedere la conversione in un libretto nominativo o contanti. Se ciò non avverrà vi sarà da pagare una sanzione da 250 a 500 euro.

Vietati anche i libretti di risparmio e conti in forma anonima o intestazione fittizia anche qualora essi siano stati aperti in uno Stato Estero. Se la regola non sarà rispettata la sanzione varierà dal 10 al 40% del saldo.

Infine è vietato il trasferimento di denaro e titoli al portatore tra privati, senza avvalersi dei soggetti autorizzati (ad esempio le banche per un importi pari o superiore a 3.000 euro). In caso di violazione, la pena pecuniaria andrà dai 3.000 ai 50.000 euro.

Leggete anche: Imposta di bollo Libretti di risparmio postale 2017: quando viene applicata?.

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Argomenti: Conti e carte, Conto corrente