Assegni irregolari: ecco la differenza tra oblazione e sanzione e le info sui bonifici istantanei

Assegni irregolari: quale è la differenza tra oblazione e sanzione? Ecco le info e quelle sui bonifici istantanei.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Assegni irregolari: quale è la differenza tra oblazione e sanzione? Ecco le info e quelle sui bonifici istantanei.

La legge ha stabilito che gli assegni di importo pari o superiore ai mille euro devono recare la clausola di “Non Trasferibilità” altrimenti si applicano delle sanzioni. Chi non è in regola, però, può optare per l’ oblazione. Ma quale è la differenza tra  le due e cosa sono i bonifici istantanei?

Assegni irregolari: termini oblazione e sanzione

La sanzione su di un assegno si paga quando viene accertata la violazione della legge. Quando si riceve la contestazione, però, si può decidere di pagare l’oblazione o attendere che si concluda il procedimento sanzionatorio per avere un proscioglimento totale pagando una sanzione minore a quella dell’oblazione. Ricordiamo che la sanzione minima che si può applicare è di 2000 euro. Fino al 3 luglio 2017, invece, l’oblazione era pari al 2% dell’importo e ciò era molto conveniente per soggetti dediti all’attività di riciclaggio.

Per quanto concerne gli assegni senza la dicitura “non trasferibile” (vecchi carnet dato che ora le Banche li erogano con la dicitura già stampata) la Legge consente di utilizzarli senza apporre tale dicitura ed inserendo soltanto il nome del beneficiario per importi inferiori ai mille euro e apponendo invece a penna la corretta dicitura “Non trasferibile” per quelli superiori ai mille euro evitando così una sanzione.

Bonifici istantanei: che cosa sono?

I bonifici istantanei sono dei sistemi di pagamento grazie ai quali sia i cittadini che le imprese possono effettuare un pagamento o riceverlo in pochissimi secondo (al massimo dieci). Al momento il bonifico istantaneo è possibile per importi fino ad un massimo di quindicimila euro ad operazione ma, una volta effettuato e disposto, non si può revocare.

Tale operazione è sicuramente più veloce ma ha un costo più alto rispetto ad un semplice bonifico. Inoltre il servizio non è erogato da tutte le Banche. In Europa in tutto sono diciotto mentre in Italia quelle che hanno attivo tale servizio sono la Unicredit, l’Intesa San Paolo e la Banca Sella. Al momento i costi presso le tre Banche sono i seguenti: Unicredit prezzo di 2,50 euro a carico del solo ordinante; Intesa San Paolo prezzo 0,60 euro in aggiunta al costo del normale bonifico e Banca Sella (fino al 31 marzo 2018 era pari a zero o aveva lo stesso prezzo di un bonifico) dal 1° aprile 2018, costo 2,30 euro.

Leggete anche: Assegni senza clausola di trasferibilità: potrebbero esserci dei ritocchi alle sanzioni.

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Argomenti: Conti e carte, Conto corrente