Amazon, il colosso del risparmio bacchettato dall’Agcom per le consegne senza titolo, aumenti in arrivo?

Amazon bacchettato da Agcom: il re del risparmio dell’e-commerce svolge il servizio senza avere le autorizzazioni necessarie.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Amazon bacchettato da Agcom: il re del risparmio dell’e-commerce svolge il servizio senza avere le autorizzazioni necessarie.

L’Agcom che è l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha bacchettato alcune società che fanno parte del gruppo Amazon in quanto esse sono dei veri e propri servizi postali e quindi hanno l’obbligo di rispettare le norme italiane in materia anche per quanto concerne i contratti di lavoro.

Agcom contro Amazon perché?

Il Consiglio dell’Autorità ha diffidato Amazon City Logistica S.r.l ed Amazon Italia Logistica. Le due società sono state invitate a regolarizzare la propria posizione in merito ai titoli che sono fondamentali per svolgere delle attività come quelle di servizio postale. Possedere tali titoli significa, in primis, rispettare degli obblighi come quello di essere in regola con le disposizioni in materia di condizioni di lavoro che sono presenti nel nostro paese. Secondo l’Agcom tali società svolgono un lavoro uguale a a quello dei corrieri espressi per cui esso deve essere considerato come un servizio postale.

Ecco il comunicato dell’Agcom:

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

COMUNICATO STAMPA

AGCOM: SERVIZI POSTALI, DIFFIDATE LE SOCIETÀ DEL GRUPPO AMAZON

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha diffidato le società del Gruppo Amazon, Amazon Italia Logistica S.r.l., Amazon City Logistica S.r.l. a regolarizzare la propria posizione, con riferimento al possesso dei titoli abilitativi necessari per lo svolgimento di attività qualificabili come servizi postali.

In base alle informazioni e dagli elementi acquisiti, l’Autorità rileva che il servizio di recapito ai destinatari dei prodotti acquistati sul c.d. marketplace, è offerto e gestito sul territorio nazionale da società riconducibili ad Amazon EU S.R.L. A giudizio dell’Autorità, il servizio svolto da queste società, al pari di quelli svolti dai principali corrieri espresso utilizzati da Amazon, è qualificabile come servizio postale, in base alla normativa di settore (nazionale e dell’Unione europea).

In particolare, secondo quanto rilevato da Agcom, è attività postale il servizio di consegna che ha ad oggetto prodotti offerti direttamente dai venditori e recapitati ai clienti finali attraverso società controllate da Amazon, nonché il servizio di recapito presso gli armadietti automatizzati (c.d. locker) svolto da società del Gruppo Amazon.

Il possesso del titolo comporta, per le società che svolgono attività postale, il rispetto di vari obblighi, tra i quali l’essere in regola con le disposizioni in materia di condizioni di lavoro previste dalla legislazione nazionale e dalle contrattazioni collettive di lavoro di riferimento vigenti nel settore postale, l’essere in regola con gli obblighi contributivi per il personale dipendente impiegato e l’adozione della carta dei servizi nei confronti degli utenti.

Il termine per l’ottemperanza alla diffida dell’Autorità è stato fissato in quindici giorni dalla ricezione dell’atto.

Roma, 6 dicembre 2017.

Ed ora?

Adesso Amazon avrà quindici giorni di tempo per adeguarsi alle regole previste dalla legislazione nazionale. In merito a ciò il colosso del risparmio ha comunicato di aver ricevuto la comunicazione e che analizzerà in maniera dettagliata la situazione. Aumenti in arrivo?

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Argomenti: Per la casa, Rincari, Risparmiare