Allarme usura: 12 famiglie su 100 in Italia si rivolgono agli strozzini

Il 12% delle famiglie in Italia si rivolge agli usurai per ottenere un prestito. Il fenomeno dell'usura sta crescendo anche al Nord con la crisi economica e il minore credito erogato dalle banche.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il 12% delle famiglie in Italia si rivolge agli usurai per ottenere un prestito. Il fenomeno dell'usura sta crescendo anche al Nord con la crisi economica e il minore credito erogato dalle banche.

Il Rapporto Eurispes sul fenomeno dell’usura è quanto mai allarmante. Circa il 12% delle 24,6 milioni di famiglie in Italia si è rivolto nel biennio scorso a un soggetto privato diverso da parenti e amici per ottenere un prestito. Le ragioni di questa domanda sarebbero tutt’altro che banali, se è vero che quasi una famiglia su cinque avrebbe chiesto alla banca un finanziamento per pagarsi le cure mediche, mentre oltre un terzo ritiene di non essere in grado di sostenerle.

Il giro d’affari dei prestiti in nero viene stimato in 82 miliardi all’anno nel nostro paese, di cui 37,25 miliardi di nuove richieste nel 2015, a fronte di 44,7 miliardi di capitale restituito. Nel dettaglio, le famiglie avrebbero richiesto 30 miliardi e restituito 66, le imprese non agricoli avrebbero ottenuto nuovi 5 miliardi e ripagato 11, mentre quelle agricole risultano aver preso in prestito altri 2,25 miliardi, avendone restituiti 4,95 miliardi.

Tassi usurari a 3 cifre

Rispetto al 2013, stando alla Camera di Commercio di Roma, le nuove richieste di prestiti usurari risulterebbero in crescita del 20%. I tassi usurari a cui verrebbero erogati i finanziamenti oscillerebbero tra il 120% e il 150%. La maggior parte dei finanziamenti sarebbe di importo compreso tra i 5.000 e i 10.000 euro, mentre il 30% sarebbe compreso tra i 50.000 e i 100.000 euro.

Nel complesso, il numero degli usurai in Italia sarebbero stimati in 40.000 unità. Non si tratterebbe solamente di criminali nel senso tradizionale del termine, ovvero di appartenenti a una qualche organizzazione mafiosa, bensì di professionisti, commercianti, imprenditori, che godendo di liquidità, la metterebbero a disposizione a carissimo prezzo di quanti ne abbiano un impellente bisogno, ma non riescono ad accedere al mercato del credito ufficiale.

 

 

Anche Nord a rischio usura

Se il fenomeno colpisce particolarmente le regioni del Sud e le isole, il rischio usura si starebbe spostando maggiormente verso Nord, come dimostra il fatto che la provincia più a rischio sarebbe Parma. E con il 29% di ricorsi ai prestiti usurari, è il Nord-Est a primeggiare nelle classifiche nazionali.

Basta la sola repressione per combattere l’usura? Certamente, no. Fin quando vi sarà una domanda elevata inevasa di credito sul circuito ufficiale bancario-finanziario, si perpetueranno le condizioni, perché approfittatori spietati e criminali veri e propri sfruttino il bisogno e si sostituiscano agli istituti. Il successo dello “strozzino” è a tutti gli effetti una delle conseguenze più sgradevoli di questa infinita crisi dell’economia italiana.

 

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Argomenti: Mutui e Prestiti, Prestiti

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