Addio ora legale, domenica torna quella solare ma quanto si è risparmiato finora?

Domenica ci sarà il cambio di ora da legale a solare: ma quanto si è risparmiato in termini energetici fino ad ora?

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Domenica ci sarà il cambio di ora da legale a solare: ma quanto si è risparmiato in termini energetici fino ad ora?

La notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre dovremo dire addio all’ora legale in quanto tornerà quella solare. Le lancette dei nostri orologi si dovranno spostare un’ora indietro e precisamente dalle 3 alle 2 e ciò ci farà recuperare l’ora di sonno persa. Ma quanto impatta davvero sulla bolletta energetica il cambio di ora?

Il ritorno all’ora solare da quella legale

Domenica dormiremo un’ora in più in quanto le lancette dei nostri orologi sabato notte si dovranno spostare un’ora indietro. Le giornate saranno quindi più corte in quanto farà giorno prima e il buio farà da padrone già dalle ore 17. La consuetudine di spostare le lancette per ottenere un notevole risparmio energetico sull’illuminazione elettrica è entrata in vigore nel 1996 in tutti i paesi dell’Unione Europea compresa la Svizzera e la Norvegia con modalità diverse. Il protocollo che regolamenta al momento l’ora legale stabilisce che per i tre fusi orari il cambio dell’ora da solare a legale avvenga a marzo mentre il contrario ad ottobre dalle 2 alle 3 di notte. Tali orari sono stati scelti per non creare disagi alla circolazione dei treni o degli altri mezzi pubblici nonché alle attività produttive.

L’ora legale, quella in cui c’è grosso risparmio energetico potrebbe scomparire

Il cambio di ora di sabato notte potrebbe essere l’ultimo in quanto i numerosi cittadini che hanno partecipato al sondaggio online lanciato dalla Commissione Europea hanno votato per abolire l’ora legale. A livello energetico, però, tale soluzione non è di certo la migliore per l’Italia. Grazie alle lancette avanti, infatti, nel periodo estivo si risparmia di molto sulla bolletta elettrica. A riferirlo è la società Terna che gestisce la rete elettrica nazionale.

La stessa ha reso noto che a partire dal 26 marzo 2017 grazie allo sfruttamento dell’ora quotidiana di luce in più il nostro paese ha risparmiato 567 milioni di kilowattora pari a 110 milioni di euro. A ciò vanno aggiunte le minori emissioni di CO2 nell’atmosfera pari a 320 mila tonnellate. Sempre secondo la Terna dal 2004 al 2017 il minor consumo di elettricità è stato di 8 miliardi e 540 milioni di kilowattora che ha comportato per i cittadini un risparmio in termini di denaro di circa 1 miliardo e 435 milioni di euro.

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Argomenti: Eventi, Risparmiare, Utenze domestiche