Addio alle bollette cartacee? Poste Italiane vuole il formato digitale e intanto l’AGCOM la bacchetta

Poste Italiane vuole che le bollette siano inviate solo in formato digitale, addio quindi a quelle cartacee? L'AGCOM non ci sta e bacchetta la società.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Poste Italiane vuole che le bollette siano inviate solo in formato digitale, addio quindi a quelle cartacee? L'AGCOM non ci sta e bacchetta la società.

Poste Italiane, la società che si occupa della gestione del servizio postale in Italia, ha proposto che le bollette siano disponibili soltanto in formato digitale. Ciò per porre rimedio al problema dei ritardi e per preservare l’ambiente in quanto non verrebbe più utilizzata la carta per stamparle. Addio quindi alle bollette cartacee? L’Agcom non ci sta e comunica che tale proposta è inaccettabile per le famiglie. Poi bacchetta le Poste chiedendo di indicare la data di spedizione sulle buste.

Poste Italiane ed il formato digitale delle bollette

Poste Italiane ha proposto che le bollette vengano inviate agli utenti soltanto in formato digitale: in primis per salvaguardare l’ambiente e poi per evitare che vi siano ritardi nelle consegne. Con l’invio digitale, infatti, l’utente riceverebbe immediatamente la fattura online appena emessa senza correre rischi di ritardi e di conseguenti interessi di mora. Poste Italiane, nel dettaglio, invierebbero le bollette digitali all’Agenzia delle Entrate che a sua volta le renderebbe consultabili mediante il collegamento al proprio sito web. L’Agcom, però, non ci sta e comunica alle Poste che le bollette dovranno essere inviate anche in formato cartaceo e ciò per rendere più agevoli i pagamenti per le famiglie.

La replica dell’AGCOM

Secondo l’Agcom, che è l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la proposta di Poste Italiane (ovvero quella dell’emissione delle fatture digitali sul sito dell’Agenzia delle Entrate) non è un’ operazione fattibile per le famiglie. Si potrebbero però prendere in considerazione coloro che utilizzano la Partita Iva.

L’Agcom poi bacchetta le Poste e comunica che per evitare ritardi e interessi di mora a carico degli utenti, le buste contenenti le bollette dovranno indicare la data di spedizione. In questo modo, in caso di ritardo, si potrà chiarire di chi sia la colpa in modo tale da contestare eventuali interessi di mora qualora le bollette siano arrivate in ritardo e dopo la loro scadenza.

Della proposta dell’Agcom è soddisfatta la Federconsumatori. Il presidente Viafora infatti comunica che in questo modo vi sarà una maggiore tutela dei cittadini che molto spesso si vedono applicare more o distacchi per non avere pagato bollette che in realtà non sono mai arrivate.

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Argomenti: Conti e carte, Operazioni Postali

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