e-Commerce: è boom in Italia, ma sono pochi i venditori online

Acquisti online in crescita a due cifre e oltre i 19 miliardi quest'anno in Italia, ma il potenziale resta altissimo. I clienti sono 19 milioni, le imprese venditrici appena 40.000.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Acquisti online in crescita a due cifre e oltre i 19 miliardi quest'anno in Italia, ma il potenziale resta altissimo. I clienti sono 19 milioni, le imprese venditrici appena 40.000.

L’e-commerce quest’anno sfonderà la soglia dei 19 miliardi, arrivando a 19,3 miliardi in Italia. E’ l’attesa dal Consorzio Netcomm dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, dedicato al commercio elettronico. Considerando che nel 2010 il giro d’affari era ancora pari a 8 miliardi, in soli 6 anni si è registrata una crescita del 140%, pari a quasi il 16% annuo. Rispetto al 2015, gli acquisti online realizzati nel nostro paese cresceranno di quasi 2,8 miliardi (+17%). Attualmente, spiega l’Osservatorio, su una trentina di milioni di utenti sono 18,8 milioni coloro che acquistano beni e servizi online, il doppio di soli 5 anni fa, pari a un tasso di penetrazione commerciale del 61%. Era sotto il 50% solamente nel 2014, a conferma di come l’e-commerce stia espandendosi a macchia d’olio. Eppure, il giro d’affari potrebbe essere di 40 miliardi, se solo il nostro paese fosse più al passo con i tempi. Un esempio: in Francia sono 200.000 le imprese che vendono online, in Italia appena 40.000. Dunque, c’è molto spazio per la crescita, nonostante il boom, come dimostra il fatto che ancora sono stimati in 3,5 miliardi le esportazioni di beni e servizi tramite il web, ovvero verso clienti stranieri. Il 42% riguarda il turismo (alberghi, biglietti aerei), mentre un ottimo 38% ha a che fare con l’abbigliamento.

Shopping online, cosa comprano gli italiani

Ma cosa comprano gli italiani su internet? In valore assoluto, lo scettro spetta di gran lunga al turismo con 8,5 miliardi, seguito da informatica ed elettronica (2,8 miliardi), altri prodotti (giocattoli, bellezza, etc.: 2,2 miliardi), abbigliamento (1,8 miliardi), assicurazioni (1,3 miliardi), altri servizi (ricariche telefoniche, biglietti, etc.: 0,8 miliardi), ma si affaccia anche il comparto food & grocery (0,5 miliardi). E da dove si collegano gli italiani per fare acquisti online? Il 24% dei volumi è realizzato tramite smartphone e tablet (15% il primo, 9% il secondo). I soli acquisti tramite telefonino valgono 2,8 miliardi. L’e-commerce rappresenta uno spazio incredibilmente importante per la crescita del nostro made in Italy, perché quando si entra in rete non si hanno più distinzioni tra mercati nazionali ed esteri, è come se il consumatore facesse shopping in tutto il pianeta. Sono 100 milioni coloro che acquistano beni e servizi online da paesi diversi, come spiega il presidente del consorzio, Roberto Liscia. Dunque, serve elevare quella quota ancora infima di imprese italiane dedite al business elettronico, che non è il futuro, bensì il presente dell’economia mondiale.  

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