5G arriva a Roma, Altroconsumo tuona per i costi occulti di Tim, Vodafone, Wind, Fastweb e Tre Italia

Il 5G arriva a Roma, acceso il primo segnale e intanto Altroconsumo tuona per i costi occulti di Tim, Vodafone, Wind, Fastweb e Tre Italia.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Il 5G arriva a Roma, acceso il primo segnale e  intanto Altroconsumo tuona per i costi occulti di Tim, Vodafone, Wind, Fastweb e Tre Italia.

Il 5G diventa realtà a Roma grazie a Fastweb e ad Ericsson che hanno acceso il primo segnale. E intanto un’inchiesta di Altroconsumo comunica che gli operatori telefonici come Tim, Vodafone, Fastweb Wind e Tre Italia sarebbero poco trasparenti sui servizi aggiuntivi non richiesti e sui costi occulti.

5G a Roma grazie a Fastweb e ad Ericsson

Nella giornata di ieri a Roma è stato acceso il primo segnale del 5G e ciò alla Biblioteca Fabrizio Giovenale nel quarto municipio della capitale grazie a Fastweb e ad Ericsson. In tale luogo è stato mostrato il funzionamento di alcune applicazioni legate alla realtà virtuale. E’ stato trasmesso infatti un video sulla città di Roma con la tecnica della ripresa a trecentosessanta gradi e i fruitori hanno potuto vederlo grazie a degli speciali visori.

Il progetto del 5G è solo all’inizio. Il primo ambito, infatti, sarà quello della valorizzazione del patrimonio culturale selezionando siti e musei dove la realtà virtuale arricchirà l’esperienza del visitatore. Poi si passerà allo sviluppo dei servizi di nuova generazione legati alla sicurezza ed infine ci si concentrerà sulla mobilità urbana.

Costi occulti, la denuncia di Altroconsumo

Altroconsumo, secondo una recente inchiesta, ha scoperto che operatori telefonici come Tim, Vodafone, Wind, Fastweb e Tre Italia sarebbero poco trasparenti sui servizi aggiuntivi non richiesti sulle sim card. Nel dettaglio l’inchiesta ha riguardato cinquanta punti vendita nelle città di Torino, Milano, Napoli, Roma e Bologna. E’ emersa la poco trasparenza dei costi occulti dei cinque operatori telefonici su servizi aggiuntivi come l’ascolto della segreteria telefonica, il canone mensile per l’antivirus e i costi di attivazione per rinnovare il proprio piano tariffario. Tali servizi sono già attivati sulle sim card al momento dell’acquisto di esse e nel caso essi vengano disattivati, comunica Altroconsumo, il prezzo dell’offerta che si è sottoscritta potrebbe anche raddoppiare.

L’inchiesta poi comunica che i punti vendita analizzati preferiscono non parlare dei costi extra soglia neanche quando ci si riferisce a spese aggiuntive. Per quanto concerne il ritorno alla fatturazione mensile, la maggiore parte dei consumatori si ritroverà a pagare annualmente la stessa cifra per le promozioni avendo però una quantità minore di servizi offerti. Ad esempio chi aveva 6500 minuti l’anno ora ne avrà 6000 e lo stesso discorso vale per il traffico dati e per i messaggi. Insomma Altroconsumo stabilisce che per i cittadini la nuova legge è stata l’ennesima beffa. Leggete anche: Tim, Vodafone, Wind, Tre Italia e Fastweb: date definitive ritorno fatturazione mensile fisso e mobile.

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Argomenti: Telefonia&Internet, Offerte Fastweb, Offerte Tim, Offerte Tre, Offerte Vodafone, Offerte Wind, Utenze domestiche