3 cose da sapere per scegliere il conto corrente e le spese da sostenere

Ci sono 3 cose da sapere prima di scegliere un conto corrente: ecco quali sono e tutti le spese che dovranno sostenere divise tra costi fissi e variabili.

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Ci sono 3 cose da sapere prima di scegliere un conto corrente. La prima riguarda i costi fissi che sono quelli pagati per l’apertura ed il mantenimento del conto. La seconda sono i costi variabili ovvero quelli si hanno in base al numero di operazione che si eseguono. Infine prima di scegliere il conto è importante effettuare una comparazione tra quelli presenti sul mercato preferendo quello a zero spese. Ma quali sono tutti i costi da sostenere quando si apre un conto corrente?

Quando si sceglie un conto corrente: occhio alle spese fisse e variabili

Prima di scegliere un conto corrente si dovrà controllare se ha un canone fisso e dei costi variabili. Il primo è quello che si deve sostenere per aprire o tenere in vita il conto. I secondi, invece, sono le spese che dipendono dal numero di operazioni che si eseguono. Solitamente quando si paga il canone (mensile o annuale) si hanno incluse nel prezzo anche un tot di operazioni o queste sono illimitate. Tale opzione aiuta a capire quanto costerà le gestione. Sul mercato, comunque, esistono anche conti a zero spese ma con regole precise da rispettare.
Tra i costi da sostenere ci sarà anche l’imposta di bollo. Si pagherà se la giacenza media annuale supera i 5 mila euro. Essa sarà di 34,20 euro mentre per i conti correnti intestati a persone giuridiche salirà a 100 euro. Per scegliere il conto migliore, si dovranno poi controllare quali sono le commissioni delle operazioni (come quelle per prelievi, bonifici ed emissioni di assegni). Ricordiamo che esse sono diverse a seconda della banca che si sceglierà. In alcuni casi sono tutte operazioni gratuite.

Conto corrente: occhio ai costi prima di scegliere quale aprire

Tra i costi da controllare prima di aprire un conto corrente ci sarà anche quello della carta Bancomat. Alcune banche chiedono infatti di essere retribuite mentre altre no quando si eseguono delle operazione come il prelievo di denaro. E ancora, si dovrà verificare quanto costa l’estratto conto cartaceo. Quello digitale, infatti, sarà gratuito e consultabile dal sito web della propria banca. Anche le comunicazioni periodiche avranno un costo così come le spese di chiusura periodica o di liquidazione (non tutte le banche li addebitano). Queste ultime vengono calcolate solitamente ogni tre mesi e poi attribuite al cliente.
Quindi, prima di scegliere un conto corrente, il suggerimento sarà quello di controllare con attenzione tutti i costi ad esso connessi. Come ad esempio il canone delle carte debito/credito o quelle di prelievo denaro sotto una determinata cifra.
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