14 buoni fruttiferi postali Q/P: a Firenze oltre 50 mila di rimborso per somme riportate dietro la tabella

Il Collegio dell'Arbitro Bancario Finanziario di Bologna ha premiato due risparmiatori di Firenze: incasseranno le somme riportate dietro ai titoli per gli anni dal 21° al 30°.

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Il miglior buono fruttifero postale di inizio 2021, quello che offre il rendimento annuo lordo più alto.

Il Collegio dell’Arbitro Bancario Finanziario di Bologna ha premiato due risparmiatori di Firenze che incasseranno le somme riportate dietro la tabella dei loro buoni fruttiferi postali pari a circa 133 mila euro complessivi e non gli 82 mila euro riconosciuti dall’intermediario. Ecco maggiori dettagli.

14 buoni fruttiferi postali:  50 mila euro circa di rimborso

Due risparmiatori di Firenze in possesso di 14 buoni fruttiferi postali della serie Q/P emessi da luglio 1986 a febbraio 1988 non hanno ricevuto i reali interessi indicati dietro ai loro titoli (per gli anni dal 21° al 30°) per cui hanno deciso, grazie all’aiuto dell’avvocato braidese Alberto Rizzo, specializzato in diritto bancario e postale, di presentare ricorso all’Abf.

Il motivo per il quale si è creato tale pasticcio riguarda una modifica dei rendimenti risalente al DM del 1986 con la quale Poste Italiane ha inserito un timbro che riportava i nuovi rendimenti dei nuovi buoni ma soltanto per i primi venti anni. Non si parlava, invece, di quelli da applicare dal 21° al 30° anno. Per questo motivo il Collegio di Bologna ha affermato la prevalenza di quanto riportati dietro ai titoli.

L’intermediario è stato quindi condannato a rimborsare i risparmiatori gli interessi riportati dietro ai buoni fruttiferi postali per gli ultimi dieci anni di validità di questi ultimi e non quelli inizialmente riconosciuti da Poste. In questo modo i risparmiatori si sono visti riconoscere oltre 50 mila euro in più rispetto a quelli inizialmente riconosciuti.

Per l’avvocato Rizzo questa è una decisione davvero importante per cui invita tutti coloro che hanno dei buoni emessi dopo giugno 1986 a farli controllare per capire se esiste il diritto ad ottenere importi più alti rispetto a quelli determinati anche se i titoli sono stati già incassati.

Inadempienza buoni fruttiferi postali

Sul sito dell’Arbitro Bancario Finanziario a questa pagina c’è l’elenco degli intermediari che non hanno rispettato le decisioni adottate dall’Abf o che non hanno collaborato alla procedura di risoluzione stragiudiziale della controversia e tra questi c’è anche Poste Italiane con numerose sentenze. Le ultime inadempienze pubblicate sono del 17 novembre 2020. Il problema è che quando si verifica questa situazione al risparmiatore non resta che attivare una nuova azione giudiziaria. Può però portare come prova la decisione dell’Abf e poi è il Tribunale a decidere.

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