Sempre più pensionati scelgono di trasferirsi oltre i confini nazionali, spesso lontano dall’Europa, alla ricerca di un’esistenza più serena, meno costosa e con servizi adeguati alle nuove esigenze dell’età. A guidare queste scelte non è solo il desiderio di scoperta, ma anche valutazioni molto pratiche legate al bilancio familiare, alla qualità dell’assistenza sanitaria e alle condizioni climatiche.
Un contributo importante a questo fenomeno arriva da studi e classifiche internazionali che analizzano le migliori destinazioni per chi va in pensione. Tra i fattori presi in considerazione rientrano soprattutto il costo della vita, la facilità di accesso ai servizi medici e la presenza di infrastrutture moderne.
In alcuni casi i governi locali hanno persino creato programmi specifici per attirare residenti stranieri in età pensionabile, mentre altri Paesi risultano semplicemente convenienti per le opportunità già disponibili alla popolazione locale.
Pensionati fuori Italia: il fondo della classifica
In un nostro precedente articolo abbiamo trattato la top europea dei pensionati che vanno all’estero. Guardando ora, invece, oltre il nostro continente, nella parte bassa della classifica dei Paesi più adatti alla pensione compare la Malesia. Questo Stato del Sud-est asiatico viene apprezzato per città dinamiche e ben organizzate come Pulau Tikus, Tanjong Tokong e George Town. Si tratta di centri urbani moderni, dotati di strutture sanitarie efficienti e facilmente accessibili. Gli affitti restano contenuti anche per abitazioni di alto livello, con canoni mensili che difficilmente superano i 735 euro. Esiste inoltre la possibilità di acquistare una casa, a patto di investire almeno 210 mila euro.
Subito prima si colloca la Thailandia, altra meta molto considerata da chi decide di vivere all’estero dopo la pensione.
Qui il costo della vita permette di mantenere uno stile di vita dignitoso con meno di 1.200 dollari al mese anche nelle grandi città. Chi desidera soluzioni più esclusive, soprattutto nelle zone turistiche, può arrivare a spendere intorno ai 4.000 dollari. Il sistema sanitario è prevalentemente privato, ma i prezzi restano accessibili rispetto agli standard occidentali.
Sale il Messico, c’è anche Costa Rica
Tra le destinazioni più interessanti figura anche il Messico. Il Paese offre un livello di spesa quotidiana particolarmente basso: con circa 1.200 dollari mensili è possibile sostenere uno stile di vita medio, mentre con 3.000 dollari si accede a soluzioni più confortevoli. L’assistenza sanitaria pubblica è generalmente rapida, anche se non sempre sufficiente. In molti casi si ricorre quindi a strutture private, che comportano costi più elevati ma comunque gestibili.
Salendo sul podio si trova la Costa Rica, nazione dell’America Centrale molto apprezzata per il clima e la stabilità. Oltre a un costo della vita contenuto, il Paese offre percorsi chiari per ottenere la residenza, seppur con tempi che possono arrivare ad almeno 18 mesi. Esistono tre modalità principali: il programma Pensionado, riservato a chi percepisce almeno 1.000 dollari di pensione mensile; il Rentista, che richiede il deposito di 60.000 dollari e un trasferimento mensile di 2.500 dollari per due anni; e infine l’Inversionista, che prevede un investimento immobiliare minimo di 150.000 dollari.
Pensionati fuori Italia: sorpresa in vetta
Al secondo posto della graduatoria compare Panama, una delle mete più strutturate per l’accoglienza dei pensionati stranieri. Chi acquista un immobile gode degli stessi diritti di proprietà dei cittadini locali. Il sistema fiscale è leggero, i prezzi risultano competitivi e il governo ha istituito un Programma Pensionado con numerosi vantaggi, tra cui sconti del 25% sulle bollette elettriche e del 20% sulle prestazioni mediche.
In cima alla classifica, a sorpresa, non si trova un Paese extraeuropeo ma la Grecia. Nonostante un costo della vita superiore rispetto alle realtà centroamericane, rimane una destinazione conveniente, soprattutto lontano dalle aree più turistiche. Un elemento determinante è la sanità: per i cittadini italiani l’accesso alle cure resta gratuito grazie all’appartenenza all’Unione Europea, rendendo il trasferimento più semplice e sicuro sotto molti aspetti.
Un fenomeno che non si arresta
In conclusione, il fenomeno dei pensionati fuori Italia (quindi alle pensione che l’INPS paga a chi si è trasferito oltre confine). appare destinato a crescere nei prossimi anni. Le scelte di trasferimento non dipendono solo dal risparmio economico, ma anche dalla qualità della vita, dalla sicurezza e dall’accesso alle cure. Ogni Paese presenta vantaggi e limiti che vanno valutati con attenzione, considerando reddito, assistenza sanitaria e stabilità normativa.
L’esperienza dimostra che una pensione può trasformarsi in una nuova fase attiva e soddisfacente, purché la decisione sia frutto di un’analisi consapevole e ben pianificata.
Riassumendo i pensionati fuori Italia
- Cresce il numero di pensionati fuori Italia. in cerca di migliore qualità della vita.
- Le scelte dipendono da costo della vita, sanità e clima favorevole.
- Malesia e Thailandia offrono servizi moderni e spese mensili contenute.
- Messico garantisce basso costo della vita e sanità privata accessibile.
- Costa Rica e Panama propongono programmi di residenza dedicati ai pensionati.
- Grecia resta meta europea conveniente grazie a sanità gratuita e spese moderate.
