YPF a tutto gas lancia bond high yield in dollari

La compagnia petrolifera argentina fa cassa con un’emissione da 200 milioni. Cedola 8,875% per cinque anni: il rischio è contenuto nonostante il rating basso

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La compagnia petrolifera argentina fa cassa con un’emissione da 200 milioni. Cedola 8,875% per cinque anni: il rischio è contenuto nonostante il rating basso

YPF (Yacimientos Petrolíferos Fiscales) torna con successo sul mercato dei capitali. A un anno e mezzo dalla nazionalizzazione del 51% del gruppo petrolifero acquisito nel 1999 dalla spagnola Repsol, YPF ha raccolto pochi giorni fa 200 milioni di dollari presso investitori istituzionali e retail emettendo obbligazioni ad alto rendimento. Per la precisione, si tratta di un’operazione di incremento di una precedente emissione da 300 milioni già sul mercato e che servirà ad estinguere prestiti in scadenza nel 2014. Il tutto è stato accolto calorosamente dagli investitori dopo che le tensioni fra Spagna e Argentina si sono allentate riguardo alla contesa del pacchetto di maggioranza dell’industrai petrolifera nazionale. Sul fronte legale, infatti, il governo argentino e la Spagna hanno firmato un accordo definitivo per una compensazione finanziaria dopo l’esproprio nel 2012 della compagnia petrolifera YPF, filiale del gruppo spagnolo Repsol, da parte di Buenos Aires. Nessun dettaglio è stato ancora fornito sull’ammontare dell’indennizzo, che dovrebbe essere corrisposto dall’Argentina alla Spagna in natura, cioè in petrolio e gas naturale, ma pare che il valore si aggiri intorno ai 5 miliardi di dollari. Soldi che deriverebbero dalla commercializzazione dei prodotti petroliferi e dallo sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi, in particolare quelli immensi presenti nel territorio della Vaca Muerta a cui sono interessati anche grandi gruppi petroliferi internaizonali, come la messicana Pemex e la spagnola Repsol appunto.

 

Obbligazioni YPF S.A. tasso fisso 8,875% 2018 in dettaglio

 

Employees work at a YPF gas station in Buenos Aires

I bond YPF 8,875% 2018 (Isin  US9989MJAU54) sono di tipo senior unsecured, pagano una cedola su base semestrale il 15 dicembre e il 15 giugno e vanno a rimborso fra 5 anni. Il bond rientra nella Classe XVI delle emissioni del gruppo petrolifero che interessa una linea obbligazionaria in dollari originariamente emessa per 300 milioni e ora incrementata di altri 200. Il prezzo di collocamento è stato fissato a 99,50 per un rendimento a scadenza del 9,20% con taglio minimo di negoziazione di 1.000 dollari. Il rating attribuito dall’agenzia internazionale Fitch è B- con outlook stabile, mentre per Moody’s è B3 con outlook negativo. Gli analisti americani hanno recentemente innalzato il merito creditizio della compagnia petrolifera (da Caa1) di riflesso con il tendenziale miglioramento del quadro economico dell’Argentina. Tuttavia, nonostante le previsioni negative degli analisti, il recente accordo con la Spagna sull’indennizzo della quota di Repsol espropriata lo scorso anno e l’avvio dello sfruttamento dei giacimenti della Vaca Muerta, lasciano propendere per un miglioramento della situazione a livello economico e finanziario del gruppo. La fase di stallo nell’accordo con Repsol, infatti, era considerata dagli analisti come il principale ostacolo all’ingresso nel Paese degli investimenti necessari a sbloccare il giacimento. “YPF – si legge in una nota – ha nel frattempo migliorato la sua posizione di liquidità finanziaria e registra ora un buon trend di crescita”. Per Fitch, nonostante il livello delle riserve (979 milioni di barili di petrolio) e la produzione al di sotto dei livelli storici (480 mila barili al giorno) dovuto allo stallo nelle trattative per la quota di Repsol, la produzione è rimasta stabile nella prima metà del 2013, ma ora è destinata a salire. YPF beneficia infatti di una solida posizione finanziaria supportata dalla posizione dominante in Argentina nel mercato degli idrocarburi. Alla fine di giugno il debito complessivo di YPF era di 4,66 miliardi di dollari, considerando anche le emissioni obbligazionarie domestiche il pesos (ARS), di cui 970 milioni a breve scadenza. In cassa ci sono circa 950 milioni di dollari, mentre l’Ebitda era pari a 3,36 miliardi per un leverage di 1,3 x, inferiore al target minimo fissato dalla società (1,5 x).

 

YPF, ricavi in crescita del 40% nel terzo trimestre 2013, vola il titolo in borsa

 

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YPF è la compagnia petrolifera nazionale argentina, quotata dal 1998 alla borsa di Buenos Aires e New York. Attiva da anni, insieme a Repsol che la controllava, nell’esplorazione e sfruttamento di giacimenti di idrocarburi, oltre che nella raffinazione e distribuzione di prodotti derivati, YPF è la più grande industria argentina e il secondo esportatore del paese. Sul territorio opera grazie a una rete costituita da oltre 1.800 km di gasdotti, 16 impianti di raffinazione e 1.642 stazioni di servizio. La compagnia, nonostante lo stallo dei mesi passati nella trattativa con Repsol per la quota azionaria espropriata dal governo di Buenos Aires, non è affatto rimasta con le mani in mano e ha continuato a esportare idrocarburi. Solo poche settimane fa, infatti, era stato reso noto un aumento della produzione nell’ultimo mese di ottobre pari al 6,6% di petrolio e al 5,3% di gas, rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Mentre la produzione totale di petrolio nel mese di ottobre è stata di 1.048.879 di metri cubi, contro i 983.979 di ottobre del 2012. “Questa crescita sostenuta nella produzione di idrocarburi – comunica YPF in una nota – riflette l’intenso lavoro realizzato dalla Compagnia in tutti i giacimenti in cui opera, sia di idrocarburi convenzionali che non convenzionali”. La società dispone oggi di 63 macchine per la perforazione di nuovi pozzi e 85 workover per la loro riparazione, contro le 25 macchine di perforazione (+152%) e i 49 workover (+73%) di cui disponeva nel 2011. [fumettoforumright]Nel solo terzo trimestre dell’anno in corso, inoltre, YPF ha investito 1,3 milioni di dollari per lo sviluppo, ovvero il 94,4% in più dei 670mila dollari del terzo trimestre del 2012. E di riflesso il titolo azionario ha triplicato di valore negli ultimi 12 mesi. A livello finanziario, YPF ha chiuso i conti al 30 settembre con un incremento dei ricavi del 39,5% a 24,2 miliardi di pesos e con un Ebitda in crescita del 73% a 7,7 miliardi di pesos.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni High Yield, Bond in dollari USA